Un tempestivo, coraggioso intervento salva una vita

Protagonista Mauro Ferrari del ristorante "Assolo Mare" di via Domenico Panaroli a Centocelle
Alessandro Moriconi - 9 Maggio 2019

​Mancano pochi minuti alle ore 13 di mercoledì 8 maggio, quando Mauro Ferrari dal suo ristorante “Assolo Mare” al civico 13 di via Domenico Panaroli a Centocelle, sente un odore acre. Esce subito in strada e vede dal quinto piano della palazzina accanto uscire un fumo denso dalle finestre. Capisce immediatamente che qualcuno potrebbe essere in pericolo e si precipita ai citofoni premendo tutti i pulsanti e avvisa chi risponde dell’incendio in corso. Subito dopo si precipita all’appartamento da dove usciva prima il fumo e poi le fiamme intensissime.

Arrivato al piano sulla porta spalancata dell’appartamento una donna, chiede aiuto e grida a Mauro che dentro c’è suo marito. Nel frattempo sono stati chiamati Vigili del Fuoco, Polizia e 118, Mauro Ferrari si fa coraggio ed entra nell’appartamento.
Intanto le fiamme si fanno più violente, crescono il calore, il fumo e il crepitio di vetri che si infrangono. In terra sdraiato un uomo semi incosciente con in mano un tubo dell’acqua utilizzato nel tentativo di spegnere l’incendio, lo prende per i piedi e lo tira fin fuori la porta dell’appartamento dove trova alcuni condomini e i Vigili del Fuoco.

Un intervento tempestivo quello di Ferrari che ha fatto sì che il sig. P. Venanzio di 78 anni proprietario dell’appartamento al V piano di via D. Panaroli 7, rimanesse vigile sebbene avesse riportato ustioni tali da richiedere il trasporto in Codice Rosso all’Ospedale S. Eugenio. Migliore la situazione della moglie che è stata portata dai mezzi di soccorso del 118 in codice giallo all’Ospedale Vannini.
Tra i feriti, fortunatamente lievi, anche Mauro Ferrari e un altro ragazzo rimasto intossicato dal fumo.

In strada stazionano tanti mezzi di soccorso, volanti della Polizia di Stato e mezzi del 118 oltre a decine di persone e residenti evacuati dallo stabile, dove adesso dovranno essere eseguiti tutti i controlli di stabilità.
Ci sono anche i parenti di Venanzio tra cui il figlio Fabio accompagnato dalla moglie (nella foto) che, messi a conoscenza della dinamica dei fatti, hanno ringraziato Mauro Ferrari, definendolo “un angelo”. E come dargli torto.

Foto e Video dei Fratelli Antonio e Marco Pietrosanti

Mauro ci racconta attimo per attimo l’accaduto. Siamo stati una squadra

Ferrari non era solo e se tutto è andato bene è stato grazie anche a due ragazzi che insieme lui hanno formato una efficiente squadra di salvataggio.
Attimi con l’adrenalina a mille che lui stesso ci ha voluto raccontare: “Buongiorno a tutti, volevo precisare alcune cose riguardo l’intervento fatto in via Panaroli nell’appartamento andato a fuoco. In una squadra non è importante chi fa goal, è importante chi gioca, in qualsiasi ruolo. Carlo, Daniele ed io siamo stati un squadra, una bella squadra, abbiamo salvato una vita senza pensare alla nostra.
Vi racconto come è andata, io neanche conoscevo fino a ieri i miei compagni, oggi mi pregio di averli conosciuti. Lì al 5 piano non si respirava, si faceva su e giù tra pianerottoli della scala per respirare e tornare su cercando di vedere dentro l’appartamento, la paura, come qualcuno ha gridato “qui scoppia tutto” c’era. Un po’ di coraggio e sono entrato, sapendo che se mi fossi sentito male per mille ragioni, io non ero comunque solo, dietro avevo due ragazzi eccezionali pronti ad aiutarmi. Preso per le caviglie e portato fuori il ferito, ho chiamato, (oggi so i loro nomi) Carlo e Daniele che mi hanno aiutato a portarlo in strada, da solo non c’è l’avrei mai fatta.
Ringrazio pubblicamente Carlo e Daniele, dicendo semplicemente che ci siamo trovati al posto giusto al momento giusto.”

Che dire se non bravi e che gli “eroi“ sono tre?!


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  Commenti: 1

  1. Luciano Di Pietrantonio


    Non capita tutti i giorni di venire a conoscenza di notizie positive. Infatti le informazioni di nera, le “bufale”, che oggi si chiamano pomposamente fake news, le amplificazioni della comunicazione di molti media, compresi i social che puntano al sensazionalismo del momento e a stupire l’opinione pubblica, ma non raccontano, troppo spesso, la realtà della vita quotidiana. Una vita fatta di tante piccole e grandi testimonianze di generosità, di solidarietà, di altruismo e di lavoro, che non fanno notizia, ma sono il vivere civile e sociale delle persone comuni. La società è migliore di come viene rappresentata. Ecco, la vicenda dell’incendio di via Panaroli, l’atto di coraggio, come descritto da Moriconi nell’articolo, e la testimonianza di Mauro Ferrari, protagonista del salvataggio di una persona anziana, quasi ottantenne, con l’ausilio di altre due giovani persone, rappresentano il meglio della nostra città. Grazie alla stampa locale spesso si conoscono queste situazioni che dovrebbero essere a conoscenza di tutti. E grazie a questi atti positivi la nostra speranza, ha ancora un grande valore morale e ideale, perchè tutto ciò ci aiuta a superare le difficoltà quotidiane, che ciascuno di noi incontra nella vita.

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