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Una Lazio rinforzata merita un Reja più coraggioso

Tanta abbondanza in attacco potrebbe mettere in crisi il mister e la sua tentazione di un calcio difensivo
di Marco Piervenanzi - 28 Luglio 2011

Tanti gli acquisti a disposizione del tecnico friulano Reja che l’anno scorso per un pelo non è riuscito a centrare l’obbiettivo Champions.Tanti attaccanti, Cissè, Klose, accanto a Rocchi, Zarate, Floccari, e Kozak. A questi vanno aggiunti i centrocampisti offensivi, Hernanes, Mauri e Gonzales. A coprire, il nuovo Cana, con Ledesma, Brocchi e ai quali vanno aggiunti a sinistra Lulic e a terzino destro Konko. Radu e Dias dietro insieme Lulic e Stankevicius insieme ad un nuovo portiere, Marchetti che prende il posto di Muslera.

Niente da dire quindi, salvo forse la mancanza di un forte Centrale al posto di Biava o quanto meno come alternativa a quello che i tifosi chiamano " Flavio Bucci" per via della somiglianza con il noto attore.

Ma non è la carenza di organico che preoccupa la piazza. A turbare le notti dei tifosi riappare il dubbio amletico, Reja si, Reja no. La gente si chiede se questo mister mai abituato nella sua storia a gestire squadre di alta classifica, sia quest’anno in grado di inventare coesistenze in attacco capaci di sviluppare un adeguato gioco propositivo. Lascia ancora una volta perplessi l’ostracismo nei confronti di Zarate, dipinto davanti ai tifosi come il giocatore di troppo e troppo ingombrante. Diciamolo. la Lazio non sembra costruita male, ma sarà il pilota l’osservato particolare di questa nuova stagione biancoceleste.


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