Una mozione per intitolare uno spazio pubblico a Braille

Predisposta dal vice presidente dell’Assemblea Capitolina Francesco Figliomeni
Redazione - 6 Marzo 2020

“In Italia, secondo stime ufficiali, sono circa 1,5 milioni le persone ipovedenti e circa 220.000 i ciechi. Un supporto fondamentale per le persone non vedenti è il codice Braille, inventato nel 1829, che consiste in un sistema di lettura e scrittura che si basa sulla combinazione di punti in rilievo percepibili al tatto, corrispondenti alle lettere dell’alfabeto. Visto che in questi giorni sono partite le celebrazioni per il centenario dell’Unione Italiana Ciechi, che prevedono incontri, feste, laboratori e mostre, organizzate nelle varie sedi territoriali dell’UICI, abbiamo predisposto una mozione per intitolare uno spazio pubblico in una zona centrale della città di Roma, in memoria di Louis Braille ideatore di questa straordinaria invenzione.

La sua breve vita è stata caratterizzata da tragedie, come quando perse la vista a seguito di un incidente all’occhio da cui si diffuse l’infezione che lo rese cieco, ma anche da grandi soddisfazioni infatti oltre ad essere l’inventore di questo metodo fu anche un eccellente musicista, a dimostrazione che la forza di volontà può portare a grandi traguardi. Auspichiamo che questa mozione volta all’intitolazione di un luogo pubblico centrale sia condivisa da tutte le forze politiche che siedono in Campidoglio, perché sarebbe un grande atto di civiltà tributare un omaggio all’inventore di questo codice rivoluzionario con cui è stato possibile cambiare le sorti di milioni di persone, rompendo le barriere culturali”.

Lo dichiara Francesco Figliomeni, vice presidente dell’Assemblea Capitolina e responsabile nazionale di Fdi per le politiche sociali.

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