Una torre di auto sopra la stazione Termini

Grandi Stazioni è pronta ad avviare i lavori ma il Municipio di Roma 1 non ci sta
di Alessia Ciccotti - 2 Ottobre 2009

Una torre di cemento da circa 2000 posti auto che si ergerà proprio al di sopra della stazione Termini, con un unico punto per l’ingresso e l’uscita dei mezzi posto su via Marsala. Questo il progetto del maxi parcheggio che Grandi Stazioni sta per realizzare ma che invece secondo il I Municipio manderà in tilt la viabilità nella zona della principale stazione ferroviaria capitolina.

Il I Municipio infatti non ha atteso un secondo per far scattare la protesta e il suo sonoro dissenso per una struttura che produrrebbe «un flusso di macchine di proporzioni tali da provocare un impatto devastante – come ha dichiarato Letizia Cicconi capogruppo di Sinistra e Libertà – su zone già di trincea come l’Esquilino e Castro Pretorio. Da via Marsala – continua – le auto confluiranno tutte sotto il viadotto Cappellini e sbucheranno in via Giolitti, che è già impraticabile. E tutto questo senza un progetto di riqualificazione urbana per le strade degradate intorno alla stazione».

Il minicomune ha dunque aspramente criticato il piano per la costruzione del parcheggio approvando il 16 settembre una risoluzione dove il consiglio municipale impegna il presidente e l’assessore competente ad organizzare un tavolo tecnico con Grandi Stazioni, il VII dipartimento e l’assessore alla Mobilità per discutere e trovare una soluzione agli interventi che il municipio considera di primaria necessità.
Tra questi ci sono: l’elaborazione di un piano di viabilità per l’intero quadrante da elaborare e pensare con e per i cittadini; la messa a disposizione dei residenti, gratuitamente, del 20% dei posti auto; la riqualificazione urbana di aree individuate dall’amministrazione municipale a spese di Grandi Stazioni; la rimozione della ferrovia della linea Roma-Pantano nel tratto compreso tra via Giolitti e Porta Maggiore, che, come spiega Cicconi, «verrà sostituita dalla linea C della metropolitana, facendo guadagnare così nuovo spazio per la viabilità».
Infine dal Municipio di Roma 1 si chiedono rilevazioni costanti dell’inquinamento atmosferico sia durante i lavori che successivamente al completamento dell’infrastruttura.

Fonte: repubblica.it


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