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Un’altra dose di cemento in arrivo per Tor Tre Teste

Previsto un aumento di cubatura con almeno un altro piano in più nel programma di 167 su via di Tor Tre Teste
di Alessandro Moriconi - 30 Ottobre 2009

Oggi era l’ultimo giorno utile per i municipi romani per poter dare un parere alla nuova proposta di delibera comunale tesa ad una redistribuzione dei metri cubi di cemento destinati alla costruzione di appartamenti di edilizia economica e popolare "167".

E’ doveroso ricordare che già sulla delibera approvata dalla giunta Veltroni, nel municipio di Roma 7 l’allora maggioranza si spaccò e la delibera "frutto di un accordo politico centrale" passò solo grazie al voto del Pdl.

Il presidente della commissione lavori pubblici del VII, Fabrizio Flamini nell’esporre la proposta di deliberazione ha sottolineato che la stessa aveva già incassato i pareri favorevoli della sua commissione e della giunta municipale.

Il consigliere Rosi (anch’egli del Pd) ha espresso la sua contrarietà ad un aumento della cubatura prevista per gli immobili da costruire su via di Tor Tre Teste. Un aumento di cubatura dice, che si svilupperà in altezza con la costruzione di "almeno un altro piano". E questo, ha dichiarato Rosi,  "in barba alla difesa dell’agro romano e dei piani paesaggistici il che vuol dire che anziché vedere i castelli Romani… dalle finestre e balconi delle nostre case…vedremo cemento e antenne televisive"

Ma lo "strappo" con giunta e commissione è arrivato quando il capogruppo del Pd, Di Biase, ha chiesto cinque minuti di sospensione del consiglio per poter avere un chiarimento all’interno della maggioranza e questo anche perché su questa diversa spalmatura di quote di cemento spettanti a diversi municipi vi è un netto dissenso del Pd capitolino.

Alla riapertura dei lavori appariva subito chiaro che all’interno della maggioranza non tutto era stato chiarito e mentre il consigliere Giuliani continuava a sottolinere il silenzio del Campidoglio sulle oltre 9.000 firme raccolte contro l’altra più devastante cementificazione di 137.500 mc ai margini del parco di Tor Tre Teste (tra via di Ror Tre Teste e via delle Nespole).

 Il Pdl, per parte sua, ha ritenuto di far venir meno il numero legale (grazie alle assenze dal banco della maggioranza).

Cosa accadrà adesso nessuno può dirlo con certezza. Il prossimo Consiglio è previsto per il 3 novembre. I tempi perché il Consiglio potesse esprimere un parere sono con tutta probabilità scaduti (ma ci sono pareri discordi al riguardo). E quindi non si sa se nella prossima riunione del parlamentino del VII si discuterà e voterà un parere alla proposta di delibera comunale oppure si opterà per una mozione sulla stessa. Vedremo e riferiremo.
 

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