Uomo gambizzato a Portuense

Alemanno convoca consiglio straordinario sulla sicurezza
Enzo Luciani - 20 Settembre 2011

"Il bollettino di guerra" parla di un’altra gambizzazione nella capitale, questa volta nel quartiere Portuense.  Un uomo di 33 anni racconta di essersi sparato ad una gamba da solo all’interno della suia macchina ma gli inquirenti sanno che non è andata così. L’uomo sarebbe stato ferite in seguito ad una disputa per un giro di droga. Numerosi gli episodi simili a Roma. A Portuense è addirittura il secondo ferito dopo quello di domenica 11 settembre avvenuto in via Pietro Venturi per un tentativo di rapina.

Intanto il sindaco di Roma, Gianni Alemanno, ha annunciato che convocherà un consiglio straordinario per discutere sulla sicurezza nella capitale.

“Con soddisfazione – commenta il consigliere PD Masini –  apprendo che il Sindaco Alemanno ha deciso di accogliere la proposta da noi presentata prima dell’estate e che mi vede come primo firmatario, circa la necessità e l’urgenza di convocare una seduta straordinaria dell’Assemblea Capitolina.

Di fronte ad una escalation interminabile di episodi criminali la massima istituzione cittadina non può essere esclusa dal pronunciarsi e dal formulare proposte e iniziative concrete e non solo propagandistiche a partire dall’analisi sul fallimento del suo piano sicurezza.

Rimaniamo fortemente convinti che qualsiasi piano sulla sicurezza non può prescindere da progetti di prevenzione e inclusione sociale.”

"L’ennesimo agguato con il ferimento di un pregiudicato – aggiunge il consigliere Nanni,  membro della commissione sicurezza del Comune di Roma – mostra con evidenza che a Roma è in atto una guerra per il controllo del territorio da parte di settori non identificate della criminalità organizzata. Da Primavalle a Tor Bella Monaca, da Prati a Portuense dal Tiburtino fino ad Ostia assistiamo ad una ripetizione senza fine di sparatorie.

Roma per la prima volta sembra infiltrata da una criminalità senza scrupoli e del tutto incurante delle misure annunciate e realizzate dal ministero degli interni e dal Campidoglio.

I tristi mesi vissuti dalla città negli anni ’70 con le scorrerie della ‘banda della magliana’ rischiano di divenire poca cosa se non si prendono provvedimenti certi e di sostegno agli organi dello stato in grado di contrastare le bande criminali come la Polizia ed i Carabinieri.

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A poco servono accordi e intese se chi per compito istituzionale non viene messo in condizione di tutelare i cittadini romani.

Il centrodestra nell’enfasi giustizialista ha alzato solo i toni della propaganda perdendo il controllo del territorio e indebolendo le forze di polizia che quotidianamente lamentano di non essere messe efficacemente in condizione di operare.”


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