Urgente la verifica delle regolarità dell’appalto per il maxi concorso

L'ha richiesta la consigliera di Roma Capitale Gemma Azuni
Enzo Luciani - 7 Ottobre 2011

Ancora sul maxi concorso per assunzioni al Comune riceviamo da Gemma Azuni, Consigliere di Roma Capitale e pubblichiamo
 
Ho richiesto, oggi, la convocazione urgente in seduta congiunta della Commissione Controllo, Garanzia e Trasparenza di Roma Capitale e della Commissione Personale perché, in quella sede, siano approfonditi, per quanto di competenza, gli aspetti relativi al pieno rispetto della normativa vigente in merito all’aggiudicazione dell’appalto per la gestione del concorso per 2.000 posti, bandito da Roma Capitale nel 2010, a cui parteciperanno circa 300.000 candidati.
A seguito dell’aggiudicazione provvisoria dell’appalto, le altre tre Società concorrenti hanno sollevato dubbi circa la legittimità formale e sostanziale sulla conduzione della gara, ritenendo ci fossero gli estremi per presentare, sia una diffida nei confronti del Dirigente di Roma Capitale, responsabile del procedimento, sia un esposto all’Autorità di Vigilanza sugli Appalti.
Ciò è sufficiente, a mio avviso, perché nelle Commissioni, di cui ho richiesto la convocazione, sia resa disponibile tutta la documentazione relativa alla gara da 2.000.000,00 di €uro, che attribuisce alla società provvisoriamente aggiudicataria dell’appalto (la stessa delle selezioni all’ATAC e all’AMA, da tutti definite “Parentopoli”) il compito di gestire il maxi concorso.
Il Sindaco agisca a tutela dei tantissimi giovani, chiedendo egli stesso l’intervento dell’Authority. La trasparenza e il rispetto della legalità contribuirebbero a restituire speranza nel futuro a moltissime ragazze e ragazzi che, in numero sempre maggiore, rinunciano anche solo a tentare di partecipare a concorsi pubblici ritenendoli, a volte con ragione, pilotati e non basati sulla verifica del possesso di specifiche competenze.
Spero, inoltre, che il Sindaco e il Segretario Generale di Roma Capitale sensibilizzino gli uffici interessati al procedimento, affinché alla Commissione Controllo, Garanzia e Trasparenza e alla Commissione Personale sia assicurata la massima collaborazione, coerentemente a quanto Alemanno stesso, all’inizio del suo mandato, aveva dichiarato: “il Campidoglio sarà una casa di vetro”.
Vedremo se il vetro a cui pensava Alemanno non sia vetro fumé.

Gemma Azuni, Consigliere di Roma Capitale
Sinistra, Ecologia e Libertà


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