V municipio, Boccuzzi nomina Capoccioni assessora ai Lavori pubblici

Il presidente ha firmato l'ordinanza. Sostituirà Paola Perfetti
Angelo Cinat - 22 Giugno 2020

Roberta Capoccioni, l’ex presidente 5 Stelle del III municipio, è stata nominata assessora ai Lavori Pubblici del V municipio.
La notizia, è stata ufficializzata questa mattina quando il presidente Giovanni Boccuzzi ha firmato l’ordinanza che revoca le deleghe all’architetta Paola Perfetti e nomina Capoccioni nuova assessora ai Lavori Pubblici, Edilizia privata, Politiche urbanistiche, Mobilità e Viabilità.

“Non è una scelta contro l’ex assessore, mi dispiace tantissimo aver firmato questa revoca ma abbiamo avuto delle criticità con l’ufficio tecnico e, da via Dameta al parcheggio multipiano di via Tovaglieri, avevamo bisogno di un passo più veloce”. Ha dichiarato Boccuzzi e alle opposizioni che bollano la scelta come un ‘poltronificio’ Boccuzzi risponde: “Ho conosciuto Roberta Capoccioni quando era presidente del III municipio ed era validissima.
Sono sicuro che darà un apporto non indifferente all’azione della nostra giunta.
Cambiare assessore è una mia prerogativa e, anche se siamo a un anno dalla fine del mandato, sono sicuro che sia la scelta giusta per dare il rush finale alle attività del municipio”.

Roberta Capoccioni, ex presidente del III municipio, è stata sfiduciata dalla sua stessa maggioranza pentastellata nel febbraio del 2018. Si è poi ricandidata alle elezioni che sono seguite ma è stata battuta dall’attuale presidente espressione di una formazione di centrosinistra, Giovanni Caudo. Lunedì scorso si è dimessa da consigliera nel III municipio.
La notizia, era emersa come ipotesi concreta ma non ufficiale già venerdì scorso, ha sollevato molte polemiche da parte delle opposizioni, sia di centrodestra sia di centrosinistra.

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Il coordinatore della segreteria del Partito Democratico di Roma, Riccardo Corbucci, ha definito la scelta di Boccuzzi come “ennesimo poltronificio”.
Sulla stessa linea la critica di Francesco Figliomeni, consigliere FDI e vicepresidente dell’Assemblea capitolina che ha parlato di “appetito famelico di poltrone pubbliche”.
Secondo Stefano Veglianti, ex vicepresidente del V Municipio e attuale consigliere di Sinistra per Roma, “Molti cittadini si domandano le ragioni di questa sostituzione, vista anche l’estraneità della Capoccioni rispetto al nostro territorio”.

 

Angelo Cinat


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  1. Annarita Pellegrini


    … CHE COSA SIGNIFICA VIVERE I PROBLEMI DI TOR TRE TESTE … AD OGNI STAGIONE POLITICA …

    1)… La mattinata, in via Davide Campari e in via dei Berio, a Tor Tre Teste, è iniziata con la sirena dell’auto botte dei vigili del fuoco e l’intenso odore di bruciato. Subito il timore di un incendio nel parco, dove l’erba è cresciuta fino a raggiungere l’altezza di una persona, e la paura che le fiamme possano lambire le case che si affacciano al parco … Non sono, però, le sole paure che tengono in ansia i residenti nel comprensorio di Tor Tre Teste./ 2) … Abbiamo paura per i rischi che corriamo a causa degli alberi, eucalipti, per la precisione, messi a dimora sulla collinetta in via Davide Campari, nel tratto compreso tra il civico 100 e il civico 160, che sono divenuti altissimi. Più d’una volta, i loro rami sono stati spezzati dal vento o si sono rotti per il peso, rimanendo sospesi, ossia, appena appena, attaccati all’albero. I vigili del fuoco e la protezione civile, allertati per la ricorrente necessità di rimuovere il pericolo, hanno ogni volta ripetuto che gli alberi in questione hanno bisogno di una generosa potatura, ma che, mancando una sistematica cura del verde da parte di chi ne ha la competenza, per eliminare la concreta eventualità di danni a persone e a cose, si rende indispensabile sostituire gli eucalipti con alberi a sviluppo più contenuto, sempreverdi e con una chioma ampia e fitta, per garantire ombra sul territorio della collinetta./ 3) … Abbiamo paura che, in via Davide Campari, nel tratto compreso tra il civico 150 e il civico 160, l’acqua piovana non riesca a defluire nella caditoia a lato della collinetta, perennemente ostruita da terra, foglie e carta, trasportata dal vento, e che allaghi la strada, come sempre accade, e , qualora divenga alta, per forti e copiose precipitazioni, possa espandersi, raggiungere i sotterranei dello stabile prospiciente e invaderne le cantine. La disostruzione della caditoia e la costruzione di un muretto di contenimento, più alto di quello attuale, che, eretto intorno alla collinetta, tratterrebbe terra e foglie, ridurrebbe la necessità di intervenire più volte per effettuare un intervento di pulitura, al quale non si provvede./ 4) I proprietari di autovetture, che ricoverano il proprio veicolo nel garage condominiale al civico 100 di via Davide Campari, quando provengono da via Viscogliosi, hanno paura di rientrarvi, percorrendo via Lepetit, com’è fatto loro obbligo, perché, a causa delle auto parcheggiate su entrambi i lati della via, rischiano di danneggiare la propria vettura. Un’opportuna integrazione alla segnaletica, che consenta loro di girare a sinistra, subito dopo il ponte e prima di via dei Barbisio, e di canalizzarsi direttamente verso il civico 100, risolverebbe il problema, che non viene affrontato. / 5) Nel territorio, soprattutto se si è anziani e si deambula con difficoltà, ci si muove con timore, per strade e marciapiedi dissestati e male illuminati. Il rattoppo e il ripristino dell’asfalto su una sola carreggiata o su un solo tratto della via comporta la formazione di dossi e di avvallamenti di giunzione tra l’asfalto di precedente realizzazione, ormai usurato, e quello di ultima stesura, con ricaduta sull’esito dell’intervento. / 6 Nel comprensorio i genitori hanno timore a lasciare i figli quattordicenni ad attendere il “556”, al mattino, per un raccordo con altri mezzi di avvicinamento alla scuola. Un non garantito passaggio ad orario dell’autobus costringe, ogni mattina, le famiglie ad accompagnare i propri ragazzi, che, di certo, non possono andare a scuola in bicicletta, carichi di zaino, sacca per le scarpe da ginnastica e cartella per il disegno, che, spesso, necessitano nell’arco della stessa mattinata. Una navetta per soli studenti, nelle fasce orarie di entrata e di uscita delle scuole secondarie di secondo grado, con percorso breve, deposito Tor Vergata/ Gardenie e Gardenie/ deposito Tor Vergata, stesse fermate del “556” a lungo percorso,
    potrebbe risolvere il problema e si raccomanderebbe in questa epoca di pandemia, che richiede il distanziamento di sicurezza … Le stagioni politiche si avvicendano, ma i problemi rimangono …

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