V Municipio, dal 2016 esautorato di fatto il ruolo delle Commissioni consiliari

Alessandro Moriconi - 22 Gennaio 2019
Abitare A Speciale

Dal luglio 2016 il ruolo delle Commissioni consiliari nel Municipio Roma 5 è stato di fatto praticamente esautorato.

Eppure il Movimento 5 Stelle aveva messo al primo punto del programma l’efficienza e la trasparenza, con quei ripetuti richiami del guru Beppe circa l’impegno, se eletti, di aprire come scatolette di tonno tutte le stanze del potere. Così, almeno nel nostro Municipio, in questi due anni e mezzo non è accaduto e non accade.

Il percorso di un provvedimento

Abbiamo da tempo avviato un esame sul percorso di un atto qualsiasi, partendo dalla presentazione fino ad arrivare all’approvazione definitiva attraverso il passaggio e il voto in Consiglio.

Gli atti vengono presentati al Presidente del Consiglio a firma di singoli consiglieri, del gruppo di appartenenza o anche a firma di gruppi di schieramenti anche diversi.

Le Commissioni poi secondo il proprio calendario discuteranno, ognuna per la materia di propria competenza, quanto trasmesso dal Presidente del Consiglio e/o dalla Giunta. Questa avrà poi 15 giorni per discuterla ed ESPRIMERE IL PROPRIO PARERE.

Recepiti i pareri spetta, poi, al Presidente del Consiglio il compito di inviarle in aula per il voto definitivo.

Commissioni consiliari: atti licenziati senza parere

Ad una attenta lettura della stragrande produzione di atti passati al vaglio delle Commissioni non si evince mai l’espressione del parere, tant’è che presentate con la firma dei consiglieri arrivano in aula con la stessa stesura.

Insomma, in Commissione sviscereranno pure l’atto, ma questo poi viene trasmesso senza l’espressone di un parere… quasi chiacchierate a ruota libera e poi messe all’ordine del giorno dei lavori dell’aula così come sono entrate in Commissione e cioè con le stesse firme di presentazione e senza il parere invece previsto dal Regolamento municipale che ordina l’intera attività politica del Municipio.

E chi attua i provvedimenti approvati?

Prossimamente tratteremo le mancate risposte, come previsto sempre dal Regolamento Municipale vigente, su “Question Time” e “Interrogazioni” ed anche quanti provvedimenti se pur approvati dall’Aula sono poi rimasti appesi nell’aria.

Gettoni di presenza e permessi retribuiti come se piovesse… è tempo quindi che le scatolette di tonno si aprano davvero!

Commissioni consiliari: il Regolamento

Art. 76 – Funzioni delle Commissioni Consiliari Permanenti

1. Le Commissioni sono organi del Consiglio e svolgono per suo conto funzioni istruttorie, referenti, propositive e di controllo su tutti i settori del Municipio ognuna per le competenze ad esse delegate.

2. Ciascuna Commissione ha il compito di esaminare le proposte di Deliberazioni, Risoluzioni o questioni, che il Presidente del Consiglio del Municipio o la Giunta, dovranno trasmettere in tempo utile per l’esame da parte dei membri delle Commissioni, prima dell’iscrizione all’ordine del giorno del Consiglio.

3. Inoltre ciascuna Commissione ha il compito di esaminare tutte quelle proposte di deliberazione o questioni che il Consiglio del Municipio riterrà di sottoporre.

4. I pareri inerenti provvedimenti amministrativi vanno resi entro il termine di quindici giorni, salvo eventuali approfondimenti con gli Uffici Dipartimentali, scaduto tale termine senza un pronunciamento delle Commissioni, gli atti proseguono comunque il loro iter amministrativo.

5. Le Commissioni hanno anche funzioni propositive sugli atti deliberativi o risolutivi del Consiglio e possono, d’accordo con il Consigliere proponente, fare osservazioni e/o modifiche da portare in esame del Consiglio del Municipio.

6. Il Presidente del Consiglio del Municipio, su richiesta delle Commissioni, riferisce ad esse sullo stato di attuazione delle deliberazioni adottate dal Consiglio del Municipio.

7. La Commissione esamina in ordine di progressione, prima le proposte avanzate dalla Giunta poi quelle dei membri delle Commissioni e dei singoli Consiglieri; sono consentite deroghe che abbiano comprovata urgenza.


Commenti

  Commenti: 2


  1. Il distratto giornalista non conosce bene i meccanismi delle commissioni, anche se ha avuto in un recente passato incarichi istituzionali. Infatti dovrebbe ricordare che per ogni commissione viene redatto un verbale nel quale si riporta il parere espresso in merito ad ogni atto, con allegata anche la votazione con ora, firme e esito del voto. Quindi quello che afferma non risponde affatto al vero.

    • Alessandro Moriconi


      Confermo quanto scritto nell’articolo; il fatto che la commissione voti i provvedimenti, il cui esito si dice è a verbale, non smentisce l’articolo e rimane non in linea con quanto scritto nel Regolamento.
      Del resto questo si evince anche dal fatto che una volta licenziato in commissione questo va in aula sempre con il nome dei proponenti è MAI con: VISTO IL PARERE DELLA COMMISSIONE …. favorevole e/o sfavorevole … – Comunque mi piacerebbe conoscere la risposta al quesito che certamente sottoporrete al Segretario Generale. Alessandro Moriconi

Commenti