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Valerio, il tuo podio sarà per sempre il nostro cuore

Il quartiere Alessandrino ha stretto in un grande abbraccio la famiglia del giovane tragicamente scomparso
di V. L. - 13 Dicembre 2009

Il funerale di oggi, 12 dicembre 2009, del ventunenne Valerio Redi, tragicamente scomparso per arresto cardiaco nel letto di casa sua in via delle Nespole l’8 dicembre 2009, si è aperto con il rombo straziante delle moto dei suoi amici di corse e poi con le campane a distesa che hanno accompagnato, tra gli applausi di una folla partecipe e numerosa, l’ingresso della bara nella chiesa di San Giustino in viale Alessandrino.

La chiesa era traboccante di giovani, quasi fisicamente aggrappati al loro caro Valerio; tante anche le persone che lo avevano visto crescere nel suo quartiere e poi diventare grande al lavoro nella pasticceria di suo padre Carmelo e di sua madre Rosalia in viale Alessandrino ed avevano iniziato a volergli bene. E a Valerio, così educato, così dolce e disponibile non si poteva non voler bene. Il suo sorriso giovane ora non c’è più e questo ha lasciato sbigottiti ed affranti parenti, amici, conoscenti, l’intero quartiere.

Il rito funebre ha avuto un officiante speciale: don Armando Brambilla, l’ex storico parroco di San Giustino, ora vescovo, che non ha esitato ad accorrere in sostegno ad una famiglia di gente per bene, che ha vissuto sempre di lavoro, che ha tirato su due splendidi ragazzi: di cui uno non c’è più e l’altro, Alessio, non sa darsi pace, invano consolato da tanti giovani amici, anch’essi con gli occhi arrossati dalle lacrime.

Monsignor Brambilla ha saputo dire le parole di giusto conforto religioso, con la soave rudezza che gli è congeniale, ai genitori ed ai familiari, ma soprattutto ai giovani, che ha esortato a non cedere alle false lusinghe ed a fondare la loro vita sui valori etici e sulla fede.

Un messaggio che deve aver toccato il loro cuore. Ne sia riprova questa frase che campeggia su un gruppo di Facebook, creato dagli amici, “In ricordo di Valerio Redi” (http://www.facebook.com/group.php?gid=200690276369) “Spero che, in questo doloroso momento, noi tutti possiamo trovare il coraggio di non chiedere a Dio perché ce lo ha tolto, ma ringraziarlo per avercelo dato”.

Non dimenticheremo facilmente il fragoroso applauso che ha accompagnato l’uscita dalla chiesa del feretro ed il rombo assordante che ha cercato di mettere a tacere la forte stretta dei cuori di fronte ad una morte cui proprio non si riesce a rassegnare.

"Valerio, il tuo podio sarà per sempre il nostro cuore" è il messaggio che i suoi più cari amici hanno lasciato su uno striscione appeso alla cancellata della chiesa. 

Addio Valerio!

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