Vandalizzato il bar sequestrato in Piazzale Loriedo

Continua a Colli Aniene l'abbandono e l'inerzia del Comune di Roma e del IV municipio
Federico Carabetta - 8 Giugno 2020

Appena siamo stati allertati (alle 11 di questa mattina 8 giugno 2020) siamo subito accorsi a Piazzale Loriedo e allorquando ci è stato possibile, cioè appena la Polizia di Stato ha concluso i lunghi ed accurati rilievi di tutta la struttura, siamo entrati in quello che era il bar-pasticceria più grande, centrale ed elegante di Colli Aniene.

Qui siamo rimasti letteralmente sbalorditi per lo sconquasso, per la vera e propria devastazione che è apparsa davanti ai nostri occhi. Già per accedere abbiamo dovuto calpestare un lungo e spesso strato dei rottami, per la maggior parte vetri infranti.

All’interno, una furia senza freni, ha ridotto (presumibilmente questa notte) in frantumi ogni cosa: vetrine, tavoli, espositori, il televisore, insomma tutto.

Fresco Market
Fresco Market

Dobbiamo dire che mai in tanti anni di cronaca, avevamo mai visto uno spettacolo così violento nel nostro quartiere.

Non possiamo per ora fornire particolari: Carlo, il gestore, oggi custode giudiziario della struttura, insieme con il padre, erano evidentemente molto provati dall’accaduto e non abbiamo avuto cuore di chiedere altro. Ci riserviamo di fornire ulteriori notizie di un evento avvenuto nel cuore del quartiere e che lo colpisce profondamente.

Piazzale Loriedo. Bar sequestrato, verde abbandonato”Danno esistenziale ai cittadini e al patrimonio comune, alle finanze di Comune e cittadini, è il titolo di un nostro articolo preveggente pubblicato in data 1 giugno 2020.

In quell’articolo ci chiedevamo per quale assurdità, a seguito del sequestro giudiziario, quel bene – in attesa di chiarimenti da parte della magistratura – sia stato abbandonato e lasciato a disposizione del teppismo, vandalismo e razzie.

L’assenza di una adeguata custodia si è fatta subito avvertire nella distruzione di tutto quanto era all’esterno. Ora infine la delinquenza è penetrata all’interno ed ha causato danni costosissimi.

Anche in questo caso gli intrusi si sono accontentati (a quanto Carlo ci ha detto) di svuotare alcune bottiglie, infrangendo le altre come per supremo sfregio. Come era accaduto in altre recenti spedizioni di vandali incogniti e impuniti che continuano indisturbati a perpetrare dannose incursioni, in un quartiere indifeso.

Oggi ci troviamo di fronte allo sfacelo della vandalizzazione della quale forniamo le tristi immagini, auspicando un rapido corso delle indagini sugli autori del disastro e della giusta  conseguente pena. Ma è auspicabile una rapida reazione della comunità locale e di chi dovrebbe rappresentarla e tutelarla.

 

Federico Carabetta

 

 

 


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  Commenti: 3


  1. Questo è un disastro annunciato!!!
    Queste sono le conseguenze dell’incapacità politica della giunta municipale di gestire una situazione come quella di Dolce e Salato.
    A far chiudere e sequestrare un Punto Verde Qualità per una supposta tettoia abusiva sono buoni tutti. Forse se non era stato fatto prima era perché sull’altro piatto della bilancia c’erano 3 anni di degrado, l’abbandono dell’unico centro di aggregazione del quartiere e di un punto dove i bambini potevano scorrazzare felici.
    La (EX) presidente Della Casa deve vergongnarsi ad vitam: questa è la sua eredità. La ricorderemo SOLO PER QUESTO.

    • Federico Carabetta


      Informarsi bene, per favore, prima di esprimere giudizi e fare accuse.Informarsi bene pure sulle cause che hanno portato alla chiusura del bar-ristorante-pasticceria. Non si prendono provvedimenti del genere per una tettoia! Per favore, informatevi bene!


  2. La piazza conferma e riafferma continuamente nel tempo l’identità locale di chi ci vive. La piazza non sarebbe nulla senza i suoi abitanti. Senza le persone, la piazza è soltanto un vasto spazio pubblico e se alle persone viene negato questo spazio perdono quella socialità che distingue gli esseri umani. La piazza unisce tutti sotto un unico ideale: partecipare e godere dei piaceri che la vita ha da offrire a coloro che condividono il più grande salotto urbano dove intensi scambi ci tiportano ad una vita vivibile. Un quartiere senza una piazz è un deserto. La piazza rappresenta quindi un oasi di pace nel bel mezzo del caos cittadino. La piazza è tradizionalmente valorizzata come luogo d’incontro e di socializzazione, come punto di partenza dei vari movimenti culturali, bagagli di un’Italia d’importanza centrale nello sviluppo della cultura europea.
    Con queste premesse chiedo al comune di Roma e agli addetti all’urbanistica del IV municipio di riflettere sull’importanza di una piazza per i propri cittadini e per questo di considerarne la costante manutenzione. L’abbandono per così lungo tempo è ora sfociato in brutali atti di vandalismo ma questo è solo un minimo segno di come possa reagire una società abbandonata a se stessa. Restituiamo a tutti sani luoghi di aggregazione e scambio per uscire da isolamento e paura.

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