Vecchi cortili in terra battuta

Attilio Migliorato - 22 Maggio 2022

Anni 1960 e giù di li. Via Tor de Schiavi 115, tra la Clinica Guarnieri e il palazzetto di proprietà dell’ACEA, con la sua acqua fresca, poi abbandonato dalla municipalizzata nel 2006 e poi  occupato nel 2013. Fronte strada, via dei Platani e la successiva via delle Giunchiglie, con il mercato rionale che lambiva piazza dei Mirti e la scuola elementare Fausto Cecconi, in quegli anni pienissima in tutte le aule e con turni mattina-pomeriggio.

Case e cortili in terra battuta, bambini e giochi non da casa ma da strada. Anziane, che d’inverno aiutavano a gestire i bambini nelle poche ore del sole pomeridiano. Anziani, al grottino con le carte e il bicchiere di vino bianco. Poche le chiacchiere, le donne e gli uomini dai quaranta ai cinquanta anni non avevano tempo per quelle. Pochi soldi, tanti problemi. L’Unità lo vendevano anche porta a porta, per chi sapeva leggere e il Maestro Manzi insegnava sul primo (e unico) canale RAI agli adulti analfabeti “non è mai troppo tardi”.

La Signora Ida, con il marito, al piano rialzato, senza figli. Il Sig. Testa con moglie e due figlie, al quarto piano della prima palazzina; aveva costruito le due palazzine di via Tor de’ Schiavi, ma non era costruttore e nemmeno benestante.  Il sig. Mercuri che vendeva gli acciarini alla stazione Termini, con la moglie Maria di Vibo Valentia e la figlia Giuliana. Il Sig, Lo Iacono con moglie e cinque figli al quarto piano della seconda palazzina. Il Sig. Gigliotti e la moglie, piccoli borghesi sempre ben vestiti, con il loro figlio sulla trentina e con la sindrome di down, sempre chiuso in casa. La mia famiglia, papà poliziotto e mamma maestra elementare, con figlia e figlio e mamma vedova ad accudirci. Mia madre insegnava ad Aprilia (Latina), usciva alle cinque del mattino e tornava alle diciannove la sera. A quell’epoca dal lunedì sino al sabato compreso

Televisori? Li avevano al bar. Lavatrice? Nei palazzi c’erano i lavatoi o fontane, di fianco al terrazzo condominiale con gli stenditoi. Frigorifero? Non c’era, ma a cosa poteva servire se non c’era nulla da conservare. Scaldabagno elettrico? L’acqua riscaldata sui fornelli serviva per il bagno domenicale.

Il concetto delle poche chiacchiere, credo sia stato ben spiegato.

Nelle sere d’estate con il ponentino esistente, le donne di mezza età e le donne anziane scendevano nel cortile con la sedia di paglia o di vimini, i bambini che non dovevano rassettare erano già in cortile a giocare. Gli uomini di mezza età o anziani non ricordo scendessero in strada, forse andavano a dormire presto vista l’alzataccia mattutina.

È passato tanto tempo e siamo al 2022 e i cortili non ci sono più. Abbiamo il piano piloty, con macchine parcheggiate nel loro posto auto, e colonne portanti dei palazzi da 8 o 10 piani. Abbiamo i giardini condominiali, con l’erba che non viene calpestata dai bambini che giocano, ma dai cani, che passeggiano con le loro padrone/i impegnate/i al cellulare. Riusciranno i cani a trattenere la pupù o la pipì tutto il tempo? 124 appartamenti, quanti anziani? quante vedove? Quanti figli? Il cognome della famiglia? Il loro nome di battesimo? Buongiorno e buonasera? Manco per scherzo.  Il portone pedonale si apre, esce un uomo che non fa passare per primo la donna. Il ragazzo non ferma la porta per favorire l’entrata o l’uscita dell’uomo anziano. Per favore? Mi scusi, non comprendo. Ci siamo persi e non si trova più l’Educazione Civica.

Nel giardino condominiale, con piano piloty e colonne portanti, un anziano e badante la scorsa estate passavano i pomeriggi al fresco degli alberi e del ponentino seduti su una panca di legno ricavato dai pallets. Qualche foto da dietro le serrande o dal buco della serratura, qualche telefonata irata, e la panca è stata tolta dal giardino. La vista dell’anziano o del badante di colore “forse” dava fastidio a qualcuno. Toglierei il “forse”.  

Tante le chiacchiere, di uomini senza donne, uomini che ancora lavorano o pensionati che hanno tempo da perdere nel piano piloty. Oggi i soldi sono tanti, tanti problemi che rimangono nascosti, poca cultura. Le edicole sembra chiudano per poca vendita di giornali.

Vogliamo fantasticare assieme, a proposito dell’anziano, del badante e della panca di legno? Il benpensante che ha fotografato dietro le serrande o passeggiava nel piano piloty, tra le macchine parcheggiate, era lì per caso e non li ha visti in giardino. Non si è fermato, non è coraggioso, non ha nemmeno telefonato. E’ accaduto tutto per caso.

Vogliamo fantasticare ancora? Il benpensante asserisce di sapere chi fa i bisogni nell’androne. Non ha visto nulla, è accaduto tutto per caso.

Che nostalgia dei “napoletani“, con il loro Piaggio Ape a tre ruote di colore verde, moglie e quattro figli piccoli e un cassonetto pieno di masserizie, mori di carnagione, mori di capelli, ma anche sporchi, cosa che anneriva anche i loro sguardi pieni di diffidenza verso chi era fermo nel cortile di casa.

Ma quanta dignità.

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