Venerdì che fa la Resurrezione

GiProietti - 2 Aprile 2021

Non sono mai riuscito ad essere triste nel giorno più funereo dell’anno, il Venerdì Santo.
Forse perché non riesco a cogliere quel puro annuncio di morte, e che morte, senza pensare che quel fatto non è isolato, né freddo, né arido. A quella morte necessariamente, nell’altra faccia della stessa medaglia, c’è un Sepolcro vuoto, c’è la sconfitta della Morte, ci sono Vie non sbarrate da percorrere, ci sono Verità da scoprire faticosamente, c’è la Vita Eterna.
Questo per chi ha fede.

Oggi ho parlato molto al telefono con un mio amico, agnostico, ricoverato in Ospedale per Covid, non ancora intubato.
Ha lasciato a casa moglie e figlio colpiti anche loro dal virus.
Ebbene, lui mi ha dato pace, mi ha trasmesso speranza, mi ha raccomandato di non credere a chi racconta luoghi comuni: in ospedale ha trovato sofferenza vera, nessuna voglia di fare polemica né di discutere della gestione politica della pandemia; ma ha visto uomini e donne che sono coscienti che potrebbero non avere tempo per “perdere tempo”. Sono persone che vogliono vivere pienamente quanto li ha colpiti, ma con coraggio e dignità.
“Ti farei venire qui, se potessi ignorare le ferree regole di accesso, per mostrarti come la qualità della nostra vita, conquistata con la paura e la sofferenza, qui migliora enormemente per tutti quelli che sono in grado di discernere!”, mi ha detto il mio amico ricoverato.

“Oggi è Venerdi Santo, ma io qua dentro sento già il profumo della Pasqua!”
Prima brividi, poi due lacrime e poi la domanda dentro di me:
Ma allora anche per chi non ha avuto il dono della Fede, oggi la Morte fa intravedere un Sepolcro vuoto?
Buona Pasqua.


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