Venti ragazze costrette a prostituirsi

Belviso: "pena severa per chi si è macchiato di ignobile crimine"
Enzo Luciani - 15 Maggio 2012

Una ventina di donne ridotte in schiavitù e costrette a prostitursi. E’ quanto emerso dal lavoro dei carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di Tivoli  che hanno scoperto un giro di prostituzione. Le ragazze, sono state attirate a Roma con la promessa di un lavoro stabile, private dei documenti e messe in palio nei giochi d’azzardo per poi essere marchiate a fuoco con le iniziali dello sfruttatore.  11 le persone arrestate (tre donne e otto uomini, tutti romeni), ritenute responsabili a vario titolo di associazione per delinquere finalizzata allo sfruttamento e favoreggiamento della prostituzione.

Gli aguzzini esercitavano sulle vittime poteri corrispondenti al diritto di proprietà, approfittando di una situazione di inferiorità psichica, dell’estrema povertà delle famiglie d’origine e privandole della libertà personale, sottoponendole a un forte stato di soggezione psicologica e alla coercizione fisica. Per una ragazza i segni rimarranno indelebili: circa tre anni fa è stata infatti marchiata a fuoco con l’iniziale del nome del suo sfruttatore. Ulteriori particolari saranno resi noti nel corso di una conferenza stampa che si terrà alle 11 presso la sede del Comando Provinciale dei carabinieri di Roma, piazza S. Lorenzo in Lucina, 6.

«Quanto accaduto alle venti giovani finite nella rete di aguzzini senza scrupoli è un fatto terribile che ci lascia senza parole. Siamo di fronte a storie raccapriccianti, rese ancora più gravi dal fatto che alcune di queste donne siano state ridotte a merce di scambio, calpestate e annullate nella loro dignità». Così in una nota Sveva Belviso, vice sindaco di Roma Capitale, in riferimento al provvedimento di fermo, emesso dalla Procura di Roma, nei confronti di undici persone, responsabili della riduzione in schiavitù di loro connazionali. «La tratta sessuale – aggiunge Belviso – è un crimine terribile che, oltre alla condanna unanime, deve spronare le istituzioni a realizzare azioni di prevenzione e di contrasto che siano forti e determinanti. Desidero, inoltre, esprimere – continua Belviso – la mia solidarietà alle ragazze, vittime di terribili violenze, e confermo la volontà dell’amministrazione a offrire loro tutto il sostegno psicologico necessario affinché le aiuti a superare, per quanto possibile, un trauma così forte. Il mio ringraziamento va, infine, ai carabinieri della compagnia di Tivoli che, grazie al loro intervento hanno consentito alle donne di riappropriarsi della loro libertà e – conclude Belviso – verso coloro che si sono macchiati di questo ignobile crimine, auspico una pena severa».


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