Laboratorio Analisi Lepetit

VI Municipio, risposta alla lettera aperta al consigliere Fabio Piattoni

riceviamo e pubblichiamo - 25 Novembre 2009

Le istituzioni del VI Municipio rispondono alla lettera aperta al consigliere Fabio Piattoni.

Gentile signora Luana Spadaro,

è impossibile per chiunque, cittadino od istituzione, accettare uno stato delle cose quale quello da lei descritto. Ma mentre i cittadini hanno il sacrosanto di indignarsi di fronte alle cose che non vanno, le istituzioni hanno il preciso di dovere di trovare soluzioni adeguate che impediscano la persistenza di tali situazioni.

In merito, poi, alle questioni da Lei sollevate, per correttezza istituzionale, Le invio la risposta del Presidente del Municipio, col quale collaboro quotidianamente su temi che riguardano la mia Delega (politiche ambientali, Rapporti A.M.A. e Stradee Private) – e non solo – cercando, nonostante la perenne mancanza di fondi e lo scarso conferimento di competenze (dovute ad un decentramento che tarda ad arrivare), soluzioni ai problemi di tutti quanti noi. Per il quadrante del Collatino pensi a: le nuove pulizie meccanizzate protette dalla Polizia Muinicipale (appena partite su Via della Venezia Giulia, Via Cherso, Via D. Penazzato e Viale G. B. Valente), pensi alle opere di riqualificazione di Parco Achille Grandi, alla bonifica di Via H. Spencer, all’abbattimento delle barriere architettoniche su Viale Valente, la recente riqualificazione di Via Collatina (fondi TAV), le iniziative concrete sulle strade private (tra le quali proprio Via S. Talamo!), i controlli delle aree del Collatino dell’Associazione “Guardie per L’Ambiente” (convenzione appena stipulata per la sensibilizzazione al rispetto dell’ambiente), etc.

Lascio però la parola al nostro Presidente Giammarco Palmieri.
Grazie per avermi scrito!

Distinti saluti
Fabio Piattoni

Gentile signora Luana Spadaro,

dal mio punto di vista, è molto incoraggiante che lei si rivolga al Delegato all’Ambiente del Municipio, perché ciò significa che in questo anno e mezzo siamo riusciti a diventare un punto di riferimento, nel bene e nel male, per i cittadini dei nostri quartieri, molto spesso anche interpretando norme che invece vorrebbero lasciare i Municipi ai margini della risoluzione delle questioni da lei poste.
Iniziamo dal decoro urbano, materia che non è stata decentrata ai Municipi, e che oggi viene gestita direttamente all’interno della Segreteria del Sindaco. E se già la situazione precedente, con un ufficio ad hoc comunque centralizzato, era chiaramente insufficiente per affrontare con la dovuta decisione i tanti problemi della nostra città, questa nuova collocazione non fa altro che amplificare il problema.
Nonostante questo il Municipio Roma 6 nella figura dell’Assessore Piccardi Massimo, ha lanciato proprio nei giorni scorsi un primi progetto di decoro urbano a gestione territoriale. Abbiamo investito 10 mila euro provenienti da un emendamento dei Consiglieri Comunali Mei, Policastro e Valeriani per la manutenzione di aiuole e spartitraffico che molto spesso sono dei veri e propri ricettacoli di degrado urbano. Nello stesso progetto abbiamo inserito la manutenzione e la cura delle panchine stradali con fioriere, che negli anni sono divenute in realtà dei cestoni per i rifiuti. E’ un primo passo, fatto con risorse scarse, ma sul quale intendiamo continuare ad investire. E proprio sulla pulizia della segnaletica verticale, delle cabine telefoniche e di quant’altro venga imbrattato da affissioni abusive vorremmo lanciare una nuova campagna il prossimo anno, augurandoci che il Comune ci assegni le risorse necessarie.
C’è poi la questione più generale della pulizia delle nostre strade. Come ben sa il soggetto responsabile è l’Ama. Più volte abbiamo chiesto che nel nuovo contratto di servizio tra Comune di Roma ed Ama venga riconosciuto un ruolo più incisivo ai Municipi, che oggi di fatto sono tenuti fuori dal processo di pulizia della città. Nelle linee guida approvate dal Consiglio Comunale non sono stati fatti passi avanti, ma anche in questo caso non abbiamo aspettato che le norme ci riconoscessero un ruolo per prendercelo. Fin dall’inizio del nostro mandato abbiamo sviluppato un rapporto strettissimo e quotidiano con Ama, dando il nostro contributo in termini progettuali ed operativi. E proprio alcune settimane fa abbiamo riavviato, sulla base di un nuovo protocollo d’intesa, la pulizia meccanizzata delle strade, coinvolgendo in maniera diretta la Polizia Municipale.
Stiamo anche spingendo affinché si verifichi quanto da lei auspicato rispetto alla raccolta dei rifiuti, ovvero l’introduzione del porta a porta nei nostri quartieri. Crediamo sia una scelta non più rinviabile, e che il prossimo anno il Comune debba introdurre tale sistema di raccolta nel nostro territorio.
Sulle deiezioni canine stiamo svolgendo un lavoro di prevenzione e repressione con il supporto di associazioni di volontariato ambientale che presidiano le aree di maggiore incidenza del fenomeno e distribuiscono opuscoli informativi, e turni specifici della Polizia Municipale che sanziona i comportamenti che non rispettano le regole.
Si tratta di una serie di ambiti in cui il Municipio, purtroppo, non ha specifiche competenze né fondi garantiti dal Comune. Con tanto impegno, passione, inventiva abbiamo messo in campo una serie di strumenti in grado di dare risposte ai cittadini. Per le questioni di carattere generale non posso che essere d’accordo con lei sull’inefficienza di fondo dei servizi forniti dal Comune di Roma e rinnovare l’impegno nella battaglia per un decentramento vero, che consenta a noi di essere veramente responsabili per il nostro territorio e a lei di poter individuare immediatamente le responsabilità di eventuali disservizi.

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Cordiali saluti.
Giammarco Palmieri
 


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