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Via degli Armenti: una rivoluzione nell’esecuzione di lavori pubblici?

Si attende di conoscere come la Giunta Boccuzzi intenderà regolarsi con le altre strade private del municipio aperte al pubblico transito
Alessandro Moriconi - 8 Agosto 2018

Il rifacimento di un tratto del manto stradale e del marciapiede di via degli Armenti, nel quartiere di Tor Sapienza, ha già sollevato un mare di polemiche e rischia di rovinare le ferie ai grillini che amministrano dal luglio del 2016 il Municipio Roma 5.

La polemica nasce dal fatto che via degli Armenti è una strada privata aperta al pubblico transito e averci investito soldi pubblici, rappresenta per il V municipio una novità.

L’annuncio del lavoro effettuato è stato dato dal consigliere pentastellato Umberto Placci attraverso un comunicato sulla sua pagina Fb e pubblicato anche su quelle di vari comitati che operano tra Tor Sapienza e la Rustica. Nel comunicato è lo stesso Placci a parlare delle difficoltà incontrate, fin dall’insediamento dell’attuale maggioranza, con i funzionari della UOT (uffici tecnici), i quali manifestavano il loro disaccordo ad un investimento su una strada privata, sia pure aperta al pubblico transito.

Come è costume del M5S è stata data grande pubblicità ed enfasi alla cosa, con pubblicazione di foto (le stesse che pubblichiamo) anche sulla loro pagina “Strade Sicure” con le classiche immagini di prima/durante e dopo i lavori.

Abbiamo interpellato le consigliere del Pd Castello e Lostia su questa scelta a dir poco innovativa e che, se giusta e con Idonei Finanziamenti iscritti a Bilancio, potrebbe dare risposte a centinaia di altre situazioni presenti nel Municipio Roma 5.

Le consigliere, ognuna per le sue competenze, porteranno la questione in Commissione Trasparenza e con un accesso agli atti della UOT, al fine di capire le motivazioni che hanno portato a un vero e proprio cambio di rotta in materia, un cambiamento che potrebbe essere accolto a braccia aperte da altre migliaia di residenti.

A seguito del montare delle polemiche, su una scelta mai effettuata prima, lo stesso consigliere Umberto Placci si è affrettato a pubblicare una Sentenza della Cassazione nella quale viene ribadito che spetta al Comune intervenire sulla manutenzione e sulla eliminazione di pericoli anche su “strade Private aperte al pubblico transito”, quelle cioè dove passano pedoni e veicoli diversi dai soli residenti.

Di certo, e al di là delle scelte che saranno fatte in futuro, quella di via degli Armenti, visto il silenzio assoluto in cui è maturata la scelta e le modalità con cui se ne è venuto a conoscenza, solo a cosa fatta, possiamo tranquillamente annoverare l’opera tra quelle sulle quali, fino a prima del loro avvento, i Pentastellati avrebbero invocato la Trasparenza, la Partecipazione e l’Onestà.

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Magari già alla ripresa dei lavori Municipali e Comunali è da ipotizzare che la maggioranza predisponga atti in tal senso e metta in bilancio le risorse necessarie per affrontare le richieste di manutenzione che di certo arriveranno dai residenti sulle altre numerose Strade Private aperte al Pubblico Transito.

Nel frattempo, però, sarebbe bello sapere perché in via degli Armenti è stato rifatto solo un breve tratto e perché le decine di richieste ed esposti per la messa in sicurezza attraverso l’installazione di semplici parapedonali (assenza di marciapiede e auto in sosta) nel tratto finale della strada che si immette sulla via Collatina, da anni non trovano riscontro.

 


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  1. Mi pare di ricordare che da sempre la manutenzione di via degli Armenti è a carico del municipio. l’ ultima disposizione in ordine di tempo é quella del Municipio del 2017 dove sono elencate tutte le strade, la loro proprietà, in manutenzione si o no al municipio, ecc. Del resto come non potrebbe esserlo quando perlopiù il transito dei veicoli proprio nel tratto rifatto fino a via di tor Cervara , non è di chi ci abita ma è quello di passaggio ( basta vedere la mattina lavorativa dove da altri quartieri transitano tanti di quei veicoli che svoltano in direzione Tiburtina creando la fila già da via della stazione di tor Sapienza). Sono gli stessi veicoli che per evitare la fila fino a piazza de cupis evitano di percorrere via Collatina.
    Ci sono anche i veicoli di tutto il quartiere e non solo che raggiungono l’ ufficio postale in piazza Enrico Coleman, intasandola per tutto il giorno. Va anche ricordato che nella stessa via c’è la stazione dei carabinieri Tor Sapienza. Mi pare abbastanza per renderla di fatto pubblica. Certo sarebbe opportuno acquisirla al patrimonio pubblico, che come tante altre strade SPA di tutta Roma dovrebbero esserlo ( come ad esempio via Salviati, per rimanere in zona dove è previstto farci passare i mezzi pesanti che non dovrebbero passare in piazza de cupis, ma come da sempre occorrere trovare soldi e personale per le pratiche.
    Con l’occasione, si ricorda che tutto il traffico di passaggio del quartiere proveniente da est e diretto verso la via Tiburtina, potrebbe essere dirottato attraverso la realizzazione di un collegamento da via Longoni a via Virgilio Guidi ( dall’altra parte della ferrovia passandoci sopra o sotto la ferrovia, come già in progetto nel nuovo piano regolatore, che benché Il governo Veltroni,pur prevedendolo, non lo ha invece realizzato ( neanche in occasione della TAV !!!!) come quello di Alemanno ( che lo ha addirittura definanziato) e che con l’attuale governo Raggi, non mi pare essere preso, al momento, in seria considerazione.

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