Via dei Gordiani, la LIDL e Boccuzzi

E una visione diversa da quando il presidente del V faceva l’opposizione a Palmieri 
Alessandro Moriconi - 10 Agosto 2020

A seguito di alcune delucidazioni fornite dal Consigliere Stefano Veglianti i misteri che aleggiano intorno alla vecchia Baloon di via Casilina 701 iniziano a svelarsi.

Spiegano anche il perché di quella incomprensibile risposta che il bancario presidente del V municipio Giovanni Boccuzzi diede ad una interrogazione del presidente della Commissione LL.PP. Christian Belluzzo, su cosa stavano facendo al di là del cancello d’ingresso ermeticamente chiuso, ma da dove giungevano distintamente i rumori di pale meccaniche e la polvere dei calcinacci.

La risposta (da scompisciarsi dalle risate) fu: “È una questione all’interno di una proprietà privata e quindi non di competenza municipale“. Da notare anche che la risposta portava solo la firma del Presidente.

Insomma una cosa così delicata e che, oltre ad interessare l’intero settore del Commercio – di cui non dimentichiamo mai che il bancario Presidente ha trattenuto gelosamente per se la delega –, interesserà la viabilità in un quadrante già in sofferenza e che lo sarà ancora di più con la chiusura per mesi di via dei Gordiani, dove, stando alle dichiarazioni dell’Assessore ai LL.PP. Linda Meleo, entro settembre, partirà la cantierizzazione per la messa in sicurezza delle cavità sotterranee (quelle cavità che, passando sotto il Parco Villa De Sanctis arrivano fin sotto il giardino pubblico di via Romolo  Balzani).

Sulla non chiara situazione, Giovanni Boccuzzi e il neo Assessore Municipale ai LL.PP. Roberta Capoccioni devono, credo, aprire un dibattito in Aula e non in una caramellosa e dispersiva Teleconferenza e deve avvenire alla presenza degli Assessori Capitolini al Commercio, ai LL.PP. e all’Urbanistica… Un dibattito, insomma, imposto dalla tanto decantata trasparenza ed onestà Grillina.

Accadrà o no, sarà il cielo ferragostano a dirlo.

Demolizione per costruire un supermercato LIDL

Ed ecco quanto abbiamo saputo da Stefano Veglianti.

Veglianti: «Provo a riassumere quanto riportato dal rappresentante dell’ufficio tecnico in sede di Commissione Trasparenza o ricavato da una mia analisi dell’area oggetto d’intervento.

Si tratta di una S.C.I.A. (Segnalazione Certificata di Inizio Attività), in alternativa al Permesso di Costruire, per un progetto di demolizione e ricostruzione del complesso edilizio commerciale ricadente in Città della Trasformazione – tavola 3.18 parte del Piano Particolareggiato Comprensorio Casilinio ( Ex SDO) adottato ma non  attuativo in quanto non fu approvata la delibera di Controdeduzioni.

20mila metri cubi di commerciale

«Il lotto sede dell’intervento ha una superficie di 8.695,50 mq (costruita in parte con Licenzia Edilizia nel1949 e parte in Concessione Edilizia in Sanatoria) di cui 20.084 mc di commerciale; 1.222,40 mc uffici e pertinenze; 960 mc magazzini; 19.00 mc residenziale.

Queste le cifre dell’operazione che vedrà la nascita di un nuovo punto Lidl (continua la strategia di posizionamento nel territorio del Municipio della catena commerciale tedesca) e un po’ di residenziale e che il Presidente G. Boccuzzi (lo stesso che faceva i blocchi a via dell’Acqua Bullicante per una situazione analoga) liquida come un atto amministrativo sul quale lui nulla può.

Dove è finito il piglio rivoluzionario pentastellato che portava e porta a definire coloro che governavano negli anni passati dei servi subalterni agli speculatori?

Un forte impatto sulla zona

Come mai non si fa una bella ordinanza di fermo lavori, visto l’impatto su un ambito già sotto pressione dal cemento e che si va a caricare di ulteriore traffico e congestione? Un’ordinanza di fermo lavori simile a quella che il Sottoscritto allora Vicepresidente e Giammarco Palmieri emettemmo nonostante in quel caso il procedimento fosse in capo al Dipartimento Commercio del Comune e non ad un Ufficio del Municipio V, come in questo caso, e quindi di diretta competenza dei nostri integerrimi amministratori.

Infine, – conclude Veglianti – e con rammarico non vedo né indignados (se non il ‘rompi’ Alessandro Moriconi che cosi come a noi non fa sconti a nessuno),  né esponenti della civile società dal linguaggio forbito e ‘radicale’, ma poi dalle pratiche ‘moderate’ e accomodanti … Per il resto vi rimando ad un post che farò in merito a questa vicenda».


Commenti

  Commenti: 1


  1. Sono d’accordo con l’analisi fatta da Stefano Veglianti. Mi chiedo cosa stanno facendo i cinque stelle al nostro territorio?

Commenti