Via e piazza Roberto Malatesta e la voglia di rinascita dei cittadini

Il Comitato Rinascita Roberto Malatesta e il progetto di riqualificazione, un mistero da svelare
Olga Di Cagno - 7 Novembre 2020

Condottiero, uomo d’arme, nato illegittimo ma poi, grazie al suo ingegno e forza d’animo, riconosciuto nella linea di discendenza dei signori di Rimini, avversario indomito ed amico fedele: Roberto Malatesta detto il Magnifico.

Forse il Comitato Rinascita Roberto Malatesta ha saputo ispirarsi al condottiero tanto da essere come lui indocile nel richiedere il giusto, valoroso nell’ottenerlo, giusto nel riconoscere il buon operato altrui.

Un comitato che si è sempre impegnato nel rappresentare le forze sociali presenti sul territorio, che ha molte volte richiesto a gran voce ed in alcuni casi ottenuto l’ascolto da parte della autorità politiche municipali, che sempre ha mantenuta ferma la barra per ottenere (e non solo richiedere) concrete azioni e così rendere Via Roberto Malatesta la strada centrale della zona nella  quale ritrovarsi: una strada accessibile, pulita,  comoda, gradevole, illuminata, sicura da tutti i punti di vista e soprattutto VERDE!

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(parole, queste riprese dal primo comitato stampa del Comitato stesso).

Forse in questi giorni lo spirito del condottiero ha voluto farsi nuovamente presente nei membri del comitato perché, ancora una volta, venuti a sapere che i soldi stanziati per la riqualificazione dell’area non solo non erano stati impegnati per tal fine (la situazione di degrado è sotto gli occhi di tutti), ma erano stati destinati ad altro a causa della mancanza di un progetto, hanno nuovamente e ripetutamente richiesto delucidazioni, motivazioni, spiegazioni del perché non si sia provveduto in questi anni alla riqualificazione della via.

Durante il suo operato il comitato ha più volte mostrato e condiviso idee progettuali, ipotesi di riqualificazione, financo impegnando un’architetta amica e membro del comitato stesso che ha presentato all’amministrazione un progetto, completo e realizzabile; progetto che peraltro ha avuto positivi giudizi da parte dell’amministrazione stessa.

Forse le pressioni, forse i tempi (e non solo quelli dettati dall’emergenza pandemica) hanno permesso, comunque, al sogno del comitato di cominciare a prendere forma: è di questi giorni la pubblicazione di una determina dirigenziale municipale con la quale si esplica un bando e si affida ad un tecnico professionista l’incarico di progettazione esecutiva, direzione lavori e coordinamento della sicurezza in fase di esecuzione dei lavori.

Forse qualcosa si sta muovendo….anche se non si comprende ancora bene in quale direzione.

Il progetto esecutivo, oggetto della determina dirigenziale è forse in qualche parte, o in toto, ripreso da quello presentato dal comitato o è un altro? Se sì, giustamente sono state accolte le richieste della cittadinanza, altrimenti, sarebbe doveroso spiegare alla cittadinanza le motivazioni delle scelte operate; anche perché più volte in passato si era mostrata la volontà, da parte della classe politica municipale che in questi anni ha gestito il territorio, di creare un percorso partecipativo virtuoso nel quale le istanze presentate dalla cittadinanza non solo sarebbero state ascoltate ma, se possibile anche accolte e comunque sempre condivise.

La cifra stanziata in origine, si parla di alcune centinaia di migliaia di euro, è rimasta invariata, o ha subito un ridimensionamento?

La tempistica dei lavori sarà tale che l’inaugurazione avverrà quando? Nella prossima prima primavera o dopo? (I tempi, e non solo quelli dettati dall’emergenza pandemica, sono importanti).

Un primo passo è stato mosso, qualcosa si sta animando, ora sarà necessario vigilare affinché non un’Armata Brancaleone ma una compagine compatta e giustamente diretta da professionisti operi nel miglior modo per ridare dignità e rendere così vivibile per tutti la via e la piazza.


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