Categorie: Politica In evidenza
Municipi:

Via Francigena, la promozione si arena: gara deserta, fondi inutilizzati. Arriva un’interrogazione

Chiesti chiarimenti dalla consigliera regionale Marta Bonafoni

Settecentoquarantunomila euro. Tanto era stato stanziato dalla Regione Lazio per promuovere, in modo unitario e coordinato, uno dei cammini più affascinanti d’Europa: la via Francigena.

Un progetto ambizioso, condiviso da ben nove regioni italiane, che puntava a dare finalmente una voce unica al cammino medievale che attraversa l’Italia dal confine con la Svizzera fino alla Puglia.

Peccato che quel bando, destinato a finanziare un “Centro Media” incaricato di acquistare spazi pubblicitari e curare la promozione, sia finito nel vuoto.

Una sola candidatura, ma documentazione incompleta

All’avviso pubblico, pubblicato dalla Regione Lazio — capofila del progetto — ha risposto un solo operatore. Ma non è bastato.

La documentazione presentata non era completa, e il risultato è stato una gara deserta, ufficializzata con determinazione datata 11 luglio. Di fatto, nessuna offerta valida è stata ricevuta, e quei fondi restano (per ora) inutilizzati.

Una battuta d’arresto che rischia di compromettere non solo una campagna di promozione importante, ma anche la credibilità dell’intero progetto interregionale.

Un’occasione persa per il turismo lento e sostenibile

L’accordo coinvolgeva regioni come Valle d’Aosta, Piemonte, Liguria, Lombardia, Emilia Romagna, Toscana, Lazio, Campania e Puglia. Tutte allineate nell’idea di non promuovere singoli luoghi, ma il cammino nel suo insieme, con una visione unitaria.

Un cammino, la Francigena, che ha tutto: storia, paesaggio, spiritualità, sostenibilità. Eppure, la sua valorizzazione rischia di inciampare su pastoie burocratiche, gare mal costruite e una gestione poco efficace.

Bonafoni: “Occasione persa, servono risposte”

A sollevare il caso è la consigliera regionale Marta Bonafoni, che ha presentato un’interrogazione ufficiale alla Giunta Rocca. Il suo tono è netto:

La promozione della Francigena rischia di affondare tra ritardi, gare deserte e procedure che non generano alcun impatto reale. Non possiamo permetterci una gestione approssimativa con fondi pubblici già stanziati.”

Bonafoni ha chiesto chiarimenti anche su eventuali misure correttive, sul destino di un ipotetico press tour e sugli altri servizi per cui la Regione avrebbe coinvolto operatori economici — ma su cui, ad oggi, mancano aggiornamenti ufficiali.

Una luce fioca su un cammino millenario

Il paradosso è evidente: in un’epoca in cui i cammini e il turismo lento attirano sempre più persone, la Francigena rimane al palo. E il Lazio, che avrebbe potuto fare da apripista con un piano di promozione moderno, si trova ora a dover rincorrere.

A meno di una ripartenza rapida e concreta, una grande opportunità rischia di svanire, lasciando sul tavolo fondi inutilizzati e un progetto comune che, invece di unire le regioni, potrebbe disgregarsi tra silenzi e inadempienze.


Le foto presenti su abitarearoma.it sono state in parte prese da Internet, e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che le rimuoverà.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Scrivi un commento