Via Gradoli, Corsetti presenta esposto in procura

Corsetto: "pericolo reale per incolumità pubblica"
Enzo Luciani - 15 Novembre 2011

Via Gradoli continua ad essere al centro delle polemiche dopo lo scandalo Marrazzo. Questa volta a porre l’attenzione sulla sicurezza della via è Riccardo Corsetto, giornalista e portavoce romano del Movimento per l’Italia con Daniela Santanché con delega al XX Municipio.

"Le denunce dei residenti e dei comitati di zona – dichiara Corsetto – a quanto pare non hanno smosso quanto basta le autorità locali competenti, in merito alla presenza di numerosi alloggi ricavati da anguste cantine di pochi metri quadri e privi spesso anche di finestre. Si tratterebbe di locali senza certificato di abitabilità, affittate a persone prive di permesso di soggiorno, e senza alcun contratto regolare di locazione. Si è chiesto alla magistratura di verificare se tali condizioni persistano ancora, come denunciano da anni molti residenti e il comitato cittadino per via Gradoli, e perché gli organi preposti, Uffici tecnici comunali e ASL RM E, non abbiano dato seguito agli sgomberi annunciati per l’ottobre del 2010.

"Questo esposto – conclude Corsetto – non è motivato solo dalla situazione di grave degrado dovuto alla proliferazione di transessuali che portano malcostume e attività illecite – dallo spaccio di droga alla prostituzione – ma soprattutto dai rischi oggettivi per la salute e l’incolumità dei cittadini.
"Nel 2009 un incendio in uno di questi alloggi, attrezzati precariamente con bombole a gas non a norma, ai piani sotterranei di palazzine piene di famiglie, seminò molta paura tra gli abitanti che temono possano verificarsi incidenti simili con conseguenze peggiori."

 


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