Vigili del Fuoco encomiabili fra le fiamme con il 10% degli idranti fuori uso

Benvenuti-Salce (Ecoitaliasolidale): Urgente un piano straordinario di manutenzione  nella città più verde d’Europa e potenziare  il Piano regionale Antincendi Boschivi
Redazione - 3 Luglio 2022

Sono numerose le zone nella Capitale e nella provincia dove i Vigili del Fuoco in queste giornate di fine giugno ed inizio di luglio sono dovuti intervenire a causa di incendi sempre più frequenti, pericolosi e  di ampie proporzioni.

Ribadiamo che le cause degli incendi sono, oltre alle   alte temperature di questi giorni,  l’incuria della manutenzione degli spazi verdi.  Ricordiamo come Roma è il Comune con più ettari di verde d’Europa che rappresenta il 67% del territorio cittadino,  ovvero 85mila ettari sui 129 mila totali. Non solo, Roma è anche il più grande comune agricolo d’Europa  con i suoi 50 mila ettari coltivati.

Se da una parte si deve esprimere il più ampio apprezzamento per gli interventi da parte dei Vigili del Fuoco e  della Protezione Civile, si deve altresì evidenziare che risultano esserci circa il 10% degli idranti a disposizione a Roma e Provincia fuori uso, secondo i dati del Comando provinciale dei Vigili resi noti alla stampa. Solo a Roma  sono in funzione 3.050 bocchette d’acqua, 250 sono inutilizzabili e per gli interventi  fa la differenza.

Ribadiamo la necessità  – dichiarano in una nota Piergiorgio Benvenuti e Giuliana Salce, rispettivamente Presidente Nazionale e Responsabile per il Lazio del Movimento Ecologista Ecoitaliasolidale- di una maggiore attenzione alla cura e manutenzione dell’ambiente, alla sicurezza ed alla salute dei cittadini.

“All’amministrazione di Roma Capitale guidata dal Sindaco Gualtieri ed alla Regione Lazio a guida Zingaretti,  chiediamo una maggiore attenzione per i  piani antincendio e per la cura e manutenzione del verde, delle pinete e  dei parchi pubblici”.

“Con queste temperature record, ampiamente previste per il cambiamento climatico  – concludono gli esponenti di Ecoitaliasolidale- sarebbe stato necessario intervenire da tempo, ora  risulta necessario ed  opportuno un piano straordinario ed immediato di cura e sfalcio dell’erba nei segmenti territoriali con più alta criticità. Procedere infine al potenziamento del piano regionale antincendio boschivo ed alla messa in “sicurezza” delle bocchette d’acqua, impianti  preziosi per le attività dei Vigili del Fuoco”.


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