Villa Ada soffoca

Il laghetto superiore a rischio prosciugamento. Il cantiere in abbandono
di Laura Fedel - 22 Luglio 2011

Lo scorso febbraio il Campidoglio aveva annunciato uno stanziamento di 150 mila euro perla riqualificazione di villa Ada. Erano stati così avviati i lavori per la riattivazione delle pompe di adduzione idrica al laghetto superiore del parco di Villa Ada. L’impianto è però fuori uso da anni, e costringe il Servizio Giardini a dover ricorrere alle autobotti o sperare nella pioggia per evitarne il totale prosciugamento. A oggi tuttavia il cantiere risulta abbandonato col risultato che il laghetto lotta per sopravvivere. La siccità e il caldo stanno mettendo a dura prova l’esistenza delle tartarughe e degli animali che abitano lo specchio d’acqua. Le zanzare la fanno da padrone rappresentando un pericolo per i frequentatori del parco, soprattutto i bambini e l’acqua è putrida.

Il circolo di Legambiente chiede  a gran voce al Campidoglio di sapere a che punto siano i lavori e perché siano stati interrotti. “Facciamo notare inoltre come nonostante le promesse – si leggein una nota – il progetto di ripristino idrico del laghetto superiore e del corso d’acqua sino al lago inferiore non sia mai stato illustrato alle associazioni ambientaliste nell’ambito del tavolo di confronto su Villa Ada. Con l’occasione – prosegue la nota – ribadendo al neoassessore Rosella Sensi la nostra più ferma opposizione all’insostenibile collocazione della Casa della Moda nelle ex Scuderie Reali chiediamo al sindaco di far sapere ai romani che fine abbiano fatto gli oltre 47 mila euro stanziati dal Campidoglio nel 2008 per la manutenzione straordinaria di Villa Ada, che dalle tabelle allegate all’ultimo Bilancio capitolino risultano spesi solo per novemila euro e iscritti nell’elenco delle “opere pubbliche finanziate negli anni precedenti e non realizzate (in tutto o in parte)”.


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