

Il Campidoglio ha convocato per martedì 8 luglio una cabina di regia straordinaria con più assessorati coinvolti
Un boato improvviso, poi il caos. L’esplosione al distributore di via dei Gordiani, avvenuta la mattina del 4 luglio, ha lasciato un segno profondo su Villa De Sanctis, trasformando una tranquilla zona di Roma Est in uno scenario da zona rossa. Oggi, mentre la procura continua a indagare sulle cause del disastro, il quartiere fa la conta dei danni e cerca, con fatica, di rialzarsi.
Tra gli edifici più colpiti c’è la scuola primaria e dell’infanzia di via Romolo Balzani, le cui aule oggi sono vuote e inagibili. I vetri distrutti, le pareti esterne crivellate, ma soprattutto i danni strutturali rendono difficile immaginare una riapertura a settembre.
“Faremo di tutto per riuscirci”, ha dichiarato Pino Battaglia, assessore alle Periferie e al Decentramento di Roma Capitale, ai microfoni di Radio Roma Sound. Ma il tempo stringe, e ci sono 370 bambini – dai 3 ai 10 anni – senza una sede scolastica certa per l’autunno.
La preoccupazione cresce e mercoledì 9 luglio i genitori si riuniranno in un’assemblea pubblica davanti alla scuola per chiedere lo spostamento definitivo del distributore. Una richiesta avanzata già prima dell’esplosione e rimasta finora inascoltata.
Intanto, il Campidoglio ha convocato per martedì 8 luglio una cabina di regia straordinaria con più assessorati coinvolti. L’obiettivo è chiaro: riportare il quartiere alla normalità il prima possibile. “Non possiamo pensare solo alle riparazioni – ha sottolineato Battaglia – dobbiamo ragionare anche sul futuro dell’impianto”.
Ma non è solo la scuola a pagare il prezzo dell’esplosione. Il centro sportivo comunale Villa De Sanctis è stato praticamente raso al suolo. I campi da tennis, le piscine e le strutture del centro estivo sono inagibili. Uno spazio che rappresentava un punto di riferimento sociale per l’intero quartiere è oggi ridotto a macerie.
L’assessore allo Sport Alessandro Onorato ha effettuato un sopralluogo lunedì 7 luglio: “Siamo al lavoro per riaprire il circolo il prima possibile. La bonifica è in corso grazie all’Ama, e già oggi partiranno i lavori per ripristinare la recinzione. Installeremo container temporanei per sostituire gli spogliatoi e valuteremo i danni alla piscina”.
Nel frattempo, la raccolta fondi per sostenere la ricostruzione sta ricevendo adesioni, segno che il quartiere vuole reagire. “Si ripartirà, anche solo con qualche campo e la piscina. Poi, un passo alla volta, tornerà tutto”, ha promesso Onorato.
Villa De Sanctis è ferita, ma non si arrende. Le istituzioni promettono interventi rapidi, i cittadini alzano la voce, e tra le macerie si fa largo la voglia di ricominciare.
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