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Villa Manzoni: i retroscena della vendita

L'Assessore municipale Clarke chiede la fruizione pubblica della Villa

Come è noto l’Ambasciata del Kazakhstan ha acquistato qualche anno fa Villa Manzoni. In quella occasione il Comune di Roma non volle esercitare il diritto di prelazione.

Va sottolineato che Villa Manzoni, opera dell’architetto Armando Brasini, costituisce un importante bene culturale sotto il profilo artistico e architettonico. Inoltre è circondata da un vastissimo parco in cui sono presenti anche importanti testimonianze archeologiche.

Il XX Municipio aveva più volte chiesto all’Amministrazione Comunale l’acquisizione di tale Villa per destinarla alla fruizione pubblica. Al riguardo il Consiglio Comunale stanziò appositi fondi in bilancio.

Purtroppo l’Amministrazione Veltroni preferì percorrere un’altra strada. Infatti esiste un carteggio ( prot. 640/2004), di cui il Municipio è venuto in possesso solo ora, nel quale l’allora Assessore al Patrimonio, parlando dei “rapporti con l’Ambasciata del Kazakhstan relativamente alla vicenda dell’acquisto del compendio immobiliare di Villa Manzoni”, afferma tra l’altro che: “ l’Amministrazione Comunale, in data 05/08/04, ha inviato una bozza di “protocollo d’amicizia”, nei contenuti informalmente concordati tra le parti interessate, che ha costituito per il Comune di Roma il riferimento minimo indispensabile a giustificazione della decisione di non esercitare il diritto di opzione pur avendo assunto tale orientamento in specifica delibera adottata in Giunta”.

Nel corpo della bozza del “protocollo di amicizia”, si può leggere: “ si è pertanto convenuto, in analogia con similari soluzioni che hanno interessato le sedi di altri Paesi, che il Comune di Roma non darà seguito alla prelazione quale atto di particolare attenzione ed amicizia verso il popolo kazakho, ma il Comune di Roma avrà la possibilità di utilizzare il parco“. 

Mentre è imminente l’inaugurazione della restaurata Villa Manzoni quale sede dell’Ambasciata del Kazakhstan, non si hanno, ancora, notizie della possibilità della fruizione del Parco da parte della cittadinanza.

Infatti sono rimaste senza riscontro due note dell’Assessore ai LL.PP. del XX Municipio Marco Daniele Clarke, con le quali si chiedeva all’Ambasciatore della Repubblica del Kazakhstan un incontro sull’argomento.

Evitando ogni commento sulle disinvolte procedure adottate dall’Amministrazione Veltroni, ci si augura che l’Ambasciata del Kazakhstan voglia dare seguito agli accordi in modo da instaurare un dialogo proficuo con il Municipio e la cittadinanza.

Marco Daniele Clarke

 

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