Villaggio Breda, protesta contro la chiusura dell’ufficio postale

Il 30 dicembre circa duecento cittadini e alcuni consiglieri municipali hanno bloccato la via Casilina
Enzo Luciani - 30 Dicembre 2009

"La mattina del 29 dicembre il capogruppo Pd in Municipio VIII ed altri dieci consiglieri municipali si sono recati di fronte la sede dell’ufficio postale di Villaggio Breda,  in piazza Erasmo Piaggio, e si sono incatenati in forma di protesta contro l’azione di Ente poste, che il 21 dicembre scorso ha proceduto a chiudere questo presidio, adducendo come motivazione l’esigenza di effettuare lavori di ristrutturazione.

"In realtà –  ha dichiarato Fabrizio Scorzoni – i lavori non sono mai iniziati e si è proceduto semplicemente alla chiusura dell’ufficio postale, producendo un disagio molto forte nella cittadinanza. Persone molto anziane sono qui a protestare con noi sotto la pioggia e tutti noi consiglieri chiediamo l’immediata collocazione di un container da utilizzare temporaneamente come ufficio postale e l’apertura di un tavolo di confronto per conoscere durata e qualità dei lavori, i tempi di collocazione del container e la volontà certa di riapertura dell’ufficio postale in questo sito o in uno limitrofo. I consiglieri municipali hanno valutato anche la possibilità di edificare sulla piazza l’ufficio stesso. L’ordine del giorno, già votato in consiglio, per chiedere la riapertura di questo presidio e la manifestazione di oggi sono solo i primi due atti di un’azione che continuerà nei prossimi giorni. La mattina del 30 dicembre ha ripreso il presidio. Scorzoni torna più agguerrito che mai: “oggi – fa sapere – ci siamo recati su via Casilina e abbiamo attraversato con il semaforo verde. Circa duecento persone ci hanno seguito e possiamo dire che la situazione è sicuramente in evoluzione. Non siamo soddisfatti delle dichiarazioni che arrivano, solo a mezzo stampa, da Poste italiane, anche se in quelle dichiarazioni si annuncia che la ricollocazione prevista per l’ufficio postale, e che noi non abbiamo intenzione di accettare, è nello stesso quartiere di Villaggio Breda. Queste scelte debbono essere comunicate in un tavolo serio di discussione e trattativa, anche perché Villaggio Breda non credo abbia altri locali più grandi di quelli attuali. Questa, quindi, o è una iniziativa di fine anno, che svanirà con l’anno nuovo, oppure, se c’è l’intenzione di discutere e trattare seriamente la questione, si apra un tavolo e si convochino i rappresentanti del municipio. La nostra proposta è di collocare l’ufficio postale presso i locali dell’Ater oppure, come abbiamo già suggerito, di edificare un nuovo ufficio postale proprio nella stessa piazza, utilizzando la parte già parzialmente coperta”.

“Ho saputo che ieri – aggiunge Scorzoni – in una diretta televisiva, il sindaco Alemanno ha dichiarato di non sapere nulla della chiusura dell’ufficio postale. Questo lo ritengo un fatto gravissimo, poiché significa che le richieste più volte inoltrate al presidente Lorenzotti di informare il sindaco per consentirgli di prendere una posizione su questa vicenda sono state assolutamente disattese. Questo presidente è un incapace e la sua incapacità la dimostra anche nei rapporti interni di partito, non riuscendo neanche a contattare il proprio sindaco. Questa è una vergogna per i cittadini che l’hanno votato. Noi non abbandoneremo la mobilitazione e il prossimo 8 gennaio abbiamo già predisposto dei pullman che partiranno alle ore 14:00 da Villaggio Breda per giungere alle 15:00 circa in piazza del Campidoglio”. 


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