Violenza sulle donne, Alemanno: Colosseo illuminato perché episodi orrendi non restino nell’ombra

Solidea: più che raddoppiate in 3 anni le donne che chiedono aiuto ai centri antiviolenza
di R. V. - 25 Novembre 2011

Oggi 25 novembre 2011 è la giornata internazione per l’eliminazione della violenza sulle donne. Data designata il 17 dicembre 1999, dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite per sensibilizzare l’opinione pubblica ad una piaga sociale ancora molto diffusa. Negli ultimi due anni è raddoppiato il numero delle denunce effettuate dalle donne vittime di maltrattamenti subiti. Secondo i dati Solidea il totale è di 2.587 unità. Ma esiste un sommerso che ancora non ha avviato nessun tipo di percorso.

Secondo il I Rapporto dell’Osservatorio sulle vittime di violenza e i loro bambini «Contro la violenza», l’età media delle donne seguite è di 39 anni ed in oltre l’80% dei casi con uno o più figli al seguito. Nel Lazio al momento sono presenti tre centri antiviolenza Solidea: uno in viale di Villa Pamphili (aperto dal 1992), uno al Trullo e uno a Valmontone.
«La violenza non è un fatto privato, è una violazione dei diritti umani che limita l’opportunità dei diritti stessi», ha spiegato il presidente di Solidea, Maria Grazia Passuello nel corso della presentazione di oggi .
«È una questione sociale e politica che richiede un’assunzione di responsabilità da parte delle istituzioni. La Provincia di Roma non solo non ha tagliato i fondi sul sociale, ma ha ottenuto risultati eccezionali. L’anno prossimo partirà un protocollo d’intesa con i Municipi V, VII, VIII e X: tutti i dati provenienti dai pronto soccorso degli ospedali, dai consultori e dai centri antiviolenza confluiranno all’interno dell’Osservatorio».

Nell’ occasione e’ stato presentato anche il nuovo spot anti-violenza realizzato per Solidea dalla regista e scrittrice Francesca Comencini, intitolato ‘ Non chiamarlo amore’.

Ha preso poi la parola il presidente della Provincia di Roma, Nicola Zingaretti: «Solidea spinge l’amministrazione ad essere attiva su alcune politiche. La Provincia di Roma ha deciso di costituirsi parte civile in tutti i procedimenti per violenza sessuale accaduti nel territorio. Nel 2012 apriremo un nuovo centro antiviolenza a Castel Gandolfo, in una villa requisita alla mafia. È un altro segnale che vogliamo dare in un momento di difficoltà di bilancio. Le donne sono al primo posto nella gerarchia delle priorità».

Lo sono anche per il Sindaco di Roma Alemanno che ha stabilito che per l’occasione "questa sera, a partire dalle 17, verrà acceso il Colosseo. Qualsiasi forma di violenza avvenuta in mezzo alla strada, all’interno delle pareti domestiche come nei posti più degradati, deve essere combattuta con una ferma mobilitazione politica e culturale. Roma Capitale è da sempre in prima linea nel difendere la dignità delle donne e nella condanna di ogni forma di violenza, contro i cui autori ci siamo sempre costituiti parte civile. Purtroppo negli ultimi anni gli episodi di violenza sono aumentati in maniera esponenziale. Per questo l’accensione del Colosseo rappresenta un gesto simbolico ma importante, il cui scopo è quello di evitare che episodi così orrendi restino nell’ombra».

Ed ecco alcuni dati diffusi da Solidea.

Dalle 465 del 2008 alle 1.039 del 2010, passando per le 1.083 del 2009, con un numero effettivo di nuovi casi denunciati nel triennio e’ di 2.293 unita’. Sono piu’ che raddoppiate in tre anni le donne che chiedono aiuto ai centri di Solidea, l’ istituzione di genere femminile e solidarieta’ della  Provincia di Roma nata per assistere le vittime di abusi e maltrattamenti dal primo ascolto, alla consulenza legale, all’ assistenza socio-assistenziale. 

Nell’ ultimo triennio i tre centri Solidea (Villa Pamphij e Trullo a Roma, Valmontone in provincia) hanno seguito 2.587 donne: l’ eta’ media e’ di 39 anni (dal 2008 al 2010 e’ scesa da 41 a 38), e oltre l’ 80% dei casi riguarda famiglie con uno o piu’ figli, nel 40% dei casi minori. Quasi un terzo delle utenti è di nazionalita’ straniera (circa l’ 8% romena). Ben il 7%, inoltre, si è rivolto ai servizi in stato di gravidanza.(SEGUE)

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La maggior parte delle donne che chiede aiuto a Solidea viene da episodi di violenza domestica psicologica, ben il 30,8%, seguita da quella fisica (29,1%) ed economica (10,1%). Molti anche i casi di stalking (6,9%) e violenza sessuale tra le mura di casa (5,4%).
Il primo contatto con i centri anti-violenza avviene tramite telefono: il contact center di Solidea, infatti, ha ricevuto 6.391 contatti negli ultimi 3 anni.
La maggior parte delle donne che si rivolge per la prima volta a questo servizio ha bisogno semplicemente di ascolto, per poi chiedere in seguito anche consulenza legale e sostegno socio-assistenziale.


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