Violenza sulle donne

Numerosi i casi segnalati dalla Questura
Enzo Luciani - 12 Agosto 2010

Si susseguono gli episodi di violenza sulle donne nella capitale, il più della volte consumati tra le mura di casa. Tre i casi resi noti nella sola giornata del 12 agosto dalla Questura di Roma

Alla Romanina, un ragazzo ha tentato di gettare una giovane brasiliana dalla finestra dopo che lei aveva rifiutato le sue avances. Avevano trascorso una tranquilla serata d’agosto insieme finchè lei, guardando l’orologio, un po’ stanca, le aveva chiesto di essere riaccompagnata a casa.

Lui si è gentilmente offerto di ospitarla per la notte nel suo appartamento, convincendola ad accettare l’invito di una persona che dopotutto già conosceva da tempo. Nelle prime ore del giorno però la giovane, una cittadina brasiliana ventenne, è stata svegliata dalle dolci carezze dell’uomo che ha tentato un approccio. Alle sue prime resistenze, il ragazzo, un cittadino rumeno di 22 anni, si è fatto sempre più insistente fino a pretendere da lei una prestazione sessuale.

L’ennesimo rifiuto della ragazza lo ha mandato su tutte le furie, e dopo averla colpita con calci e pugni, in un violento impeto d’ira, l’ha trascinata sul balcone cercando di scaraventarla di sotto. Lei è fortunatamente riuscita a divincolarsi dalla presa ed è fuggita in strada. Ha chiamato con il suo cellulare il 113, cercando di allontanarsi dallo stabile il più velocemente possibile.

Dopo pochi minuti è stata raggiunta da due equipaggi del Commissariato Romanina, diretto dal dr. Antonio Pignataro, che hanno ascoltato il suo racconto e si sono immediatamente messi alla ricerca del giovane straniero. I poliziotti, dopo aver tentato senza esito di rintracciarlo nell’abitazione, hanno iniziato a pattugliare la zona, orientati dalle descrizioni fornite dalla donna.

Sono riusciti a rintracciarlo poco lontano, mentre nelle vie del quartiere era ancora alla disperata ricerca della giovane vittima. Lo hanno immediatamente bloccato. Accompagnato in commissariato, M.E.I., con diversi precedenti penali ed un provvedimento di allontanamento dal territorio nazionale a carico, è stato arrestato per tentato omicidio e tentata violenza sessuale.  

Un altro episodio si è verificato a Ponte Milvio. Tra una coppia con alle spalle due anni di convivenza, un figlio di pochi mesi e tanta gelosia da parte dell’uomo nei confronti dell’avvenente compagna di 32 anni più giovane di lui.

La gelosia appunto, per la donna che tutti gli invidiano, accusata di “guardare” anche altri uomini, stando a quanto riferito, sarebbe alla base della violenza da parte di un imprenditore 54enne di origine calabrese.

Centro Commerciale Primavera

Ieri sera, al culmine dell’ennesima discussione avvenuta all’interno dell’appartamento che i due condividono nella zona di Ponte Milvio, l’uomo ha dapprima schiaffeggiato la giovane donna per poi sfilarsi la cinta dei pantaloni e colpirla ripetutamente in varie parti del corpo. L’uomo, è poi uscito di casa sbattendo la porta, mentre la giovane è corsa al policlinico Gemelli per farsi visitare dal personale medico ed ha sporto denuncia al posto di Polizia nei confronti di quell’uomo violento e sospettoso.

La vittima, originaria di Latina, è stata medicata e refertata dai sanitari con 31 giorni di prognosi per contusioni diffuse, tagli e ferite. La Sala Operativa della Questura ha diramato le note di ricerca con la descrizione per il rintraccio dell’uomo alle Volanti impegnate nei servizi di controllo del territorio. E’ stato rintracciato dalla Polizia nella notte, mentre girovagava senza meta a bordo della sua macchina sportiva. Condotto negli uffici del Commissariato Flaminio Nuovo, diretto dal dott. Domenico Sannino, l’uomo è stato denunciato per lesioni gravi.

L’ultimo episodio di violenza è stato denunciato da una donna di 37 anni, I.S., dopo anni di maltrattamenti quotidiani I. Gli Agenti della Squadra Mobile di Roma hanno accolto la donna raccogliendo il suo terribile vissuto fatto di violenze fisiche, psicologiche, di minacce e d’insulti. 

La donna ha avuto il coraggio di denunciare per se stessa e per insegnare ai propri figli costretti dal padre a subire violenze, che dall’incubo si può uscire, che nessuno si può arrogare il diritto di sopraffare l’altro.
L’uomo, H.M.S. cittadino del Bangladesh di anni 49, è stato arrestato in esecuzione di un’Ordinanza di Custodia Cautelare in Carcere emessa dal GIP del Tribunale di Roma Dr. CASTALDO accogliendo la richiesta formulata dal Sostituto Procuratore Dr. BARBA.

"La sinergia tra le Istituzioni ed il privato sociale – dichiara in una nota la questura – è frutto di un lavoro portato avanti negli anni da cui tutte le vittime di violenza devono trarre la forza necessaria per uscire dalla spirale della violenza". 


Dicci cosa ne pensi per primo.

Commenti