Violenze sugli anziani in una casa di riposo a Nepi

La struttura a gestione familiare non presentava i requisiti validi per accogliere i pazienti
di Manuel Marchetti - 27 Novembre 2013

Ennesimo caso di maltrattamenti ai danni di anziani ospiti di una casa di riposo. Questa volta le vittime risiedevano in una struttura a gestione familiare in provincia di Nepi (VT). Sono finite in manette due donne di 51 e 70 anni, madre e figlia che percepivano fondi pubblici, nonostante nella casa di riposo né c’erano figure professionali adeguate, né i requisiti necessari per lavorare come una Rsa (residenza sanitaria assistenziale).

casa-riposoConclusasi, martedì 26 novembre, l’operazione denominata “Barbarie” dopo un filone di indagini iniziate l’estate scorsa coordinate dal pm Renzo Petroselli che ha portato le signore agli arresti domiciliari. Frasi ingiuriose, schiaffi, un insieme di violenza fisica e psicologica contro chi ormai è indifeso, debole ed inerme. La segnalazione era giunta da un collaboratore della struttura, al quale era capitato di assistere a queste tristi scene.

Giovanni Corpasso, comandante del gruppo carabinieri per la tutela della salute di Roma ha dichiarato:” Non sono persone autosufficienti, la violenza su di loro si commenta da sola, fortunatamente qualcuno con un po’ di coscienza c’è ancora ed ha parlato – aggiunge il comandante – ora provvederemo al trasferimento degli anziani in una struttura idonea.”

Su quanto accaduto anche il ministro della salute Beatrice Lorenzin ha voluto esprimere la sua opinione:” Non consentiremo mai ad alcuno di ledere rispetto e dignità delle persone, che nelle strutture devono essere accudite garantendo i principi fondamentali del diritto alla salute”.

 


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