Vittoriano: I Colori delle Avanguardie

Rassegna di artisti romeni dal 1910 al 1950
di Patrizia Miracco - 5 Settembre 2011

E’ in mostra al Vittoriano una rassegna di artisti romeni “I colori delle Avanguardie. Arte in Romania 1910 – 1950”. Dal 3 settembre al 15 ottobre nel Salone Centrale sono esposti 74 olii provenienti da importanti musei della Romania che propongono la produzione di 24 Maestri delle Avanguardie romene nel periodo che va dal 1910 al 1950.

Secondo Erwin Kessler, curatore dell’esposizione, “più che una mostra d’arte, I Colori dell’Avanguardia è una mostra di storia”. Kessler spiega che la rassegna “si concentra su alcuni fenomeni significativi, azioni e reazioni che hanno determinato non solo la comparsa di determinate formule nell’arte locale del periodo tra le due Guerre, ma anche la sconcertante evoluzione avvenuta dopo la Seconda guerra mondiale, durante i primi anni del regime comunista. Per comprendere l’evoluzione artistica che negli anni Venti e Trenta ha portato dalle diverse forme dell’impressionismo e del simbolismo all’espressionismo e al postimpressionismo e poi all’astrattismo e al costruttivismo, al tradizionalismo e al surrealismo e più tardi ancora all’apparentemente paradossale uniformizzazione dei diversi filoni nel realismo socialista, è infatti necessario contrapporre le opere e le biografie di artisti che hanno condiviso non solo un’epoca, ma anche un insieme di valori e soprattutto l’abitudine di mettere contemporaneamente in scena il conflitto e il rispetto delle regole e dell’accordo”.

L’esposizione si suddivide in quattro sezioni. La prima sezione, ‘il pathos poetico dei temi sociali’, rappresenta, attraverso uno stile figurativo, l’esperienza traumatica della Prima guerra mondiale; la seconda sezione, ‘le utopie delle identità’, propone in senso etnico l’arte prodotta in Romania dal 1910 al 1940; la terza sezione, ‘le angosce e i sogni urbani’, è dedicata alla preoccupazione dello sviluppo della città industriale; la quarta sezione, ‘la fine del viaggio,’ conclude la rassegna e attesta lo stato di esaurimento della poetica dell’avanguardia dopo il 1945.

Le opere esposte appartengono a: Apcar Baltazar, Victor Brauner, Marius Bunescu, Ştefan Dimitrescu, Hans Eder, Marcel Jancu, Petre Iorgulescu Yor, Max Herman Maxy, Hans Mattis-Teutsch, Corneliu Michăilescu, Theodor Pallady, Jules Perahim, Alexandru Phoebus, Elena Popeea, Ştefan Popescu, Magdalena Rădulescu, Camil Ressu, Szolnay Sándor, Ion Theodorescu Sion, Francisc Şirato, Jean Al. Steriadi, Nicolae Tonitza, Ion Ţuculescu, Alexandru Ziffer.

‘I Colori delle Avanguardie’ è stata allestita per la prima volta nel 2007 in cinque importanti musei rumeni (Brukenthal, Sibiu, National Museum of Art, Bucarest, Museo d’Arte, Constanta, Timisoara Art Museum, Museo d’Arte di Oradea), poi nel 2009 presso il Museo Nazionale d’Arte Contemporanea di Lisbona (Museo do Chiado) e presso la Galleria Nazionale di Praga, ed ora è ospitata nel Complesso del Vittoriano fino a sabato 15 ottobre.

Orario della mostra: tutti i giorni 9.30 –19.30 ad ingresso libero. L’accesso è consentito fino a 45 minuti prima dell’orario di chiusura.

Per informazioni: tel. 06/6780664.


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