Viva i Monti – Dottor Mario Jekill e mister Monti Hyde – Informatori disinformati – Professionismi – “Solo” venti milioni

Fatti e misfatti di gennaio 2013 di Mario Relandini
Enzo Luciani - 29 Gennaio 2013

Viva i Monti 

"Il Monte dei Paschi di Siena – ha detto in seduta congiunta, alle Commissioni finanze della Camera e del Senato, il Ministro uscente dell’economia, Vittorio Grilli – è una banca solida, le si daranno "Monti bond" per quasi quattro miliardi di euro non perché abbia bisogno di essere salvata come una qualsiasi banca insolvente, ma per rafforzare il suo capitale, la Vigilanza della Banca d’Italia ha fatto tutto il suo dovere, gli azionisti e i correntisti stiano tranquilli".

Bene, dunque: al Monte dei Paschi di Siena non è successo niente. Tutto a posto, tutto sotto controllo. Quasi a voler dire, insomma, tanto rumore per nulla. Peccato, allora, che il Ministro uscente Vittorio Grilli, al termine della sua relazione, non abbia concluso con un "Viva i Monti (dei Paschi e Mario), viva l’Italia".

Dottor Mario Jekill e mister Monti Hyde

"Sulla riduzione delle imposte e sull’abrogazione dell’Imu – aveva detto, il 16 gennaio scorso, Mario Monti – non prendo impegni e non faccio promesse".

Rigoroso e serio, ancorché preoccupante. Solo che, appena dodici giorni dopo, Mario Monti ha testualmente detto: "Raddoppieremo le detrazioni Imu sulla prima casa, elimineremo il monte salari dall’Irap e limeremo l’Irpef per i redditi più bassi". Rassicurante, questa volta, ma, rispetto a dodici giorni fa, non più rigoroso e serio. Quale, dunque, il vero Mario Monti? Quello rigoroso e preoccupante del 16 gennaio o quello rassicurante e non più rigoroso del 28 gennaio? Forse, però, tutti e due: dottor Mario Jekyll e mister Monti Hyde. Oppure un nuovo illusionista nel baraccone dell’italica politica.

Informatori disinformati

"L’ Opus Dei – ha risposto il direttore del suo Ufficio informazioni, Bruno Mastroianni, ad un articolo del "Corriere della sera" sul "caso" Monte dei Paschi di Siena – si occupa di anime e non di banche".

Ma chi l’avrà mai chiamato, a dirigere l’Ufficio informazioni dell’ "Opus Dei", un direttore così clamorosamente disinformato?

Professionismi

"Non ci piace – così, tra l’altro, il cardinale Angelo Bagnasco nell’aprire il consiglio della Conferenza episcopale italiana – certo nuovo professionismo elettorale".

Non avendone fatto cenno, invece, c’è da presumere piaccia, a lui e ai suoi vescovi, certo vecchio professionismo politico. Certa presenza nelle Istituzioni politiche, cioè, di quanti sono già lì, più o meno, dall’età della pietra repubblicana. Forse perché, tra questi professionisti, stanno ancora e sempre lì, ad esempio, le buone "sorelle" Paola Binetti e Rosy Bindi e i buoni "fratelli" Pierferdinando Casini e Rocco Buttiglione, Maurizio Lupi e Gianfranco Rotondi, Beppe Fioroni e Franco Marini. Sui quali, e non solo, il cardinale Angelo Bagnasco può contare, evidentemente, molto di più che sulla pontificia Guardia svizzera.

"Solo" venti milioni

"Il calciatore Mario Balotelli – notizia ufficiale – è stato acquistato, dal "Milan", per venti milioni di euro".

Fortuna la "spending review", la revisione della spesa per evitare sprechi di denaro. Fortuna perché, altrimenti, il "Milan" avrebbe acquistato il calciatore Mario Balotelli, magari, per quaranta milioni di euro più il rimborso delle sue serate tradizionalmente folli, quattro birre e un wisky al giorno, un "collier" per l’amica di turno e cento confezioni di pannolini per il pupo suo o non suo (qualcuno, un giorno, riuscirà a scoprirlo) nato dalla Fico. 


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