Vola sempre più in alto la Carlisport nel campionato di Calcio 5 serie B

Panci coi piedi per terra: 'La classifica? Non ci interessa guardarla ora'
Enzo Luciani - 22 Novembre 2011

Vola sempre più in alto la Carlisport di Ariccia. La roboante vittoria col Nuoro l’ha fatta schizzare al quinto posto, alla pari col Paolo Agus e con un punto solo di ritardo dalle tre seconde della classe (Latina, Colleferro e Capoterra).

Una classifica inattesa a inizio stagione, ma nella Carlisport non c’è proprio voglia di guardare la graduatoria.
«Non ci interessa sapere in quale posizione siamo in questo momento – taglia corto il 27enne laterale Cristian Panci (nella foto) – non ci pensiamo e cerchiamo solo di fare il massimo».
Nemmeno se la si “gira” nell’altra prospettiva Panci si sbilancia. «Andare con la “pancia piena” sul campo del Prato Rinaldo? Assolutamente no, ci mancherebbe altro. Noi abbiamo voglia di continuare a fare risultato e aumentare la nostra striscia positiva».

Le tre sconfitte consecutive tra la seconda e la quarta sfida di campionato sono ormai un ricordo. La squadra di Micheli ha inanellato una striscia di cinque vittorie di seguito che l’hanno fatta arrivare a una quota già abbastanza buona in ottica salvezza.
D’altronde la quint’ultima della classe (e quindi la prima “virtuale” partecipante ai play out) è già distante undici punti, ma in casa ariccina non c’è proprio voglia di mollare la presa.

Un passo indietro per rianalizzare la sfida col Nuoro. «Forse nel primo tempo siamo stati un po’ leggeri e non determinati sotto porta, ma dovevamo anche studiare le mosse dell’avversaria. Il gruppo, però, è sempre più convinto dei propri mezzi e nella ripresa abbiamo dilagato». Panci è andato a segno per la prima volta in stagione. «Ci tengo a dedicare questo gol al vice-presidente Gianni Stasio che me lo aveva “pronosticato”. Gli ho dato ragione. Come sto? Credo bene, ma lo lascio giudicare a voi. Non mi aspettavo di partire nel quintetto iniziale sabato scorso, ma credo di aver fatto la mia parte». Sulla prossima avversaria? «La conosco poco, la studieremo in settimana. Quello che conta è che noi dobbiamo dare il massimo».


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