“Volo di Gabbiani”, l’opera dello scultore Alfiero Nena in dono al suo quartiere

Adornerà la piazza soprastante i parcheggi interrati di via Meuccio Ruini che sta per essere completata. Sarà inaugurata nella prossima settimana
F. C. - 19 Settembre 2012

Non abbiamo saputo resistere alla tentazione di rubare queste immagini della spledida scultura intitolata "Volo di Gabbiani" che il Maestro Alfiero Nena ha voluto donare al quartiere in cui da tanti anni risiede ed al quale è molto legato.

La scultura che rappresentà la ciliegina sulla torta del 40° anniversario di Colli Aniene adornerà la piazza soprastante i parcheggi interrati di via Meuccio Ruini che sta per essere completata per essere inaugurata nella prossima settimana.

Ed ecco la Biografia dello Scultore Alfiero Nena

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Nato a Treviso, patria del grande Arturo Martini, (nel 1933), si forma e lavora, con precoce e sicura vocazione per l’arte accanto al padre maestro artigiano e scultore in ferro dal quale acquisisce i segreti di un mestiere e di una tradizione antica.

A Roma nel 1959 approfondisce la sua formazione e si diploma all’Accademia delle Belle Arti sotto la guida di Emilio Greco del quale diviene prezioso e stimato collaboratore in opere di grande impegno.

Intrapresa la carriera di docente è stato ordinario di cattedra in vari Licei Artistici e Istituti d’Arte della capitale fino al 1995.

La scultura per Nena è rivelazione dell’essere, individuazione dell’anima; linguaggio che ne rende visibile la presenza nelle forme del nascere e del morire nel mistero della resurrezione.

In un’epoca in cui l’uomo vive l’ansia del nuovo millennio nell’inquietudine di una mutazione quasi della specie dei processi delle nuove tecnologie, il tempo annunciato del post-umano, Nena afferma i valori dell’uomo, della cultura e della civiltà, di cui la scultura è "monumento", testimonianza e memoria.

Le sue sculture, nel dominio di ogni materia, il ferro, di cui è forse in assoluto il piu’ rappresentativo maestro di questo secolo, il bronzo, la terracotta, di rara intensità spirituale incarnano in forme sublimi nella loro naturalezza e semplicità i sentimenti dell’uomo: l’angoscia, il dolore, l’ansia, l’attesa, la solitudine, la gioia, la speranza, sempre forme della bellezza che è segno dell’amore.

Di Nena ricordiamo i monumenti collocati in luoghi importanti e suggestivi come la monumentale statua della MADONNA DEL SOCCORSO nei resti romani di Villa Jovis sul Monte Tiberio a Capri, la RESURREZIONE in ferro nell’Aula Magna dell’Augustinianum, e la GRANDE QUERCIA in ferro all’Ente ENPAIA all’EUR, il Cancello in ferro con decorazioni scultoree della Cappella Lituana nelle Sacre Grotte Vaticane.

Fanno parte di un’appassionata e intensa ricerca sulla figura del Cristo il "Cristo" in ferro della chiesa di Castagno d’Elsa, il "Cristo" in bronzo della chiesa del Carmelo a Terni e il Cristo "LUX MUNDI" della Basilica di S. Maria del Popolo a Roma.

Altre opere importanti sono a Sorrento, in piazza S. Francesco con una grande statua del Santo e una MATERNITA’ nei vicini giardini comunali del belvedere. Altre due statue in bronzo sono in una piazza di Acireale(CT) e raffigurano un CRISTO e il Ven. P.ALLEGRA, missionario francescano traduttore della Bibbia in cinese. Anche la sua città natale Treviso ospita al Museo Bailo la scultura in ferro IL FIGLIUOL PRODIGO.

Nel 1995 ha partecipato con due sculture in ferro alla BIENNALE di Venezia esponendo a Villa Pisani di Strà.

Ultimi capolavori, sono al Museo del TESORO DI S.PIETRO in Vaticano. Si tratta di una MADONNA CON BAMBINO e di un altorilievo, "LA CENA IN EMMAUS" ambedue in bronzo.

Dal 1972 è Cavaliere della Repubblica per meriti artistici; è membro del Comitato d’Onore e del Consiglio Direttivo dell’E.I.P. (Ecole Instrument de paix), Organizzazione Non Governativa riconosciuta dall’UNESCO e dal Consiglio d’Europa.

Il 24 maggio 1997 è nominato Presidente Onorario dell’A.N.S.I. Associazione Nazionale Scultori d’Italia.

Lo scultore ha ottenuto, per meriti artistici, dal Comune di Roma una vecchia scuola che ha ristrutturato per il proprio studio-laboratorio e per l’esposizione permanente delle sue opere. Questi locali sono anche la sede del CENTRO CULTURALE FIDIA da lui fondato e che ogni anno assegna il PREMIO FIDIA agli alunni delle scuole romane che si sono distinti nel campo dell’arte.

 


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