Vuole togliersi la vita sui binari a Tiburtina, la poliziotta lo salva con un finto ordine al fast food

L'allerta della Questura e la corsa contro il tempo. Un'agente della Polfer si finge la commessa del locale per farlo allontanare dalla zona di pericolo

Un lampo di genio dettato dall’istinto e dall’impatto psicologico, capace di trasformare un’imminente tragedia in un lieto fine. È la storia che arriva dagli snodi ferroviari della Capitale, dove la prontezza di riflessi del personale della Polizia Ferroviaria dello scalo di Roma Tiburtina ha sottratto alla morte un uomo precipitato nel baratro della disperazione.

L’allerta è scattata in seguito a un messaggio drammatico inoltrato tramite YouPol, la piattaforma digitale ideata dalla Polizia di Stato per raccogliere SOS e segnalazioni anche in forma anonima. Raccolto l’allarme rilanciato dalla Sala Operativa della Questura di Roma, le pattuglie si sono sguinzagliate lungo lo scalo.

La tracciatura del segnale telefonico ha ristretto il perimetro delle ricerche proprio sul reticolo dei binari di Tiburtina. Gli agenti hanno tentato a più riprese di agganciare l’utente sul cellulare, vedendosi però sistematicamente riagganciare la linea in faccia: un segnale inequivocabile di un pericolo ormai imminente.

La svolta: la chiamata di ritorno e la messinscena perfetta

La svolta decisiva in un quadro dai contorni drammatici si è verificata quando è stato il soggetto stesso a comporre a ritroso il numero da cui aveva appena ricevuto le chiamate perse. Dall’altra parte del ricevitore ha trovato una poliziotta della Polfer.

Compresa al volo la fragilità estrema del momento, l’agente ha intuito che per sottrarlo alla traiettoria dei treni serviva una mossa spiazzante.

Senza scomporsi, la poliziotta ha cambiato registro vocale, assumendo i panni di una commessa di uno dei fast food dislocati all’interno della stazione. Con naturalezza e tono conviviale gli ha comunicato che l’ordinazione da lui effettuata era finalmente pronta per la consegna al bancone.

Un’invenzione totale – l’uomo non aveva mai ordinato cibo –, ma la sicurezza con cui l’operatrice ha condotto il dialogo è riuscita a fare breccia nella mente dell’uomo, distogliendolo per un istante dai suoi intenti autodistruttivi.

L’uscita dalla zona rossa e l’abbraccio dei soccorritori

Intrigato da quella comunicazione inaspettata e rassicurato dal tono amichevole dell’interlocutrice, l’uomo si è spontaneamente allontanato dalla zona rossa dei binari incamminandosi verso la galleria commerciale dello scalo.

Nel locale ha trovato ad attenderlo i poliziotti che, con grande tatto, lo hanno bloccato e cinto in un abbraccio protettivo, ponendo fine all’incubo. L’uomo è stato poi preso in custodia dal personale medico del 118 per la somministrazione dei supporti sanitari e psicologici del caso. Un epilogo felice scritto soltanto grazie all’umanità e all’astuzia delle forze dell’ordine.

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