XII municipio nega la memoria

Calzetta: "Pd abbandona aula durante risoluzione iniziative a ricordo Shoah e Foibe". Santoro (PD): "Calzetta ha perso la memoria"
Enzo Luciani - 10 Dicembre 2012
Il Pd del municipio XII nega la memoria. Di fronte alla presentazione di progetti istituzionali per commemorare le vittime dell’olocausto e quelle delle foibe, insieme all’esodo della popolazione giuliano-dalmata, i rappresentanti del partito democratico danno forfait.   E’ successo questa mattina, quando, in sede di commissione municipale Cultura, dinnanzi a due proposte di risoluzione, presentate dal presidente di commissione Pietrangelo Massaro, per la promozione di iniziative culturali al fine di conservare la memoria e diffondere la conoscenza dei tragici eventi che hanno segnato la storia del ‘900, i consiglieri Vincenzo Vecchio e Giuseppe Contenta hanno abbandonato l’aula senza esprimere il proprio voto.   “Se in occasione del 27 gennaio e del 10 febbraio, le due giornate istituite a livello internazionale per la memoria e il ricordo, commenta Massaro – il Municipio XII parteciperà con impegno attivo a iniziative per non dimenticare, sarà unicamente per la volontà del Pdl e dell’Udc, i soli gruppi che oggi hanno votato i documenti, rendendone possibile al più presto la discussione in consiglio municipale”.   “I porta bandiere del valore della coscienza storica, i paladini del senso di civiltà, sui fatti concreti restano assenti – continua il presidente del Municipio XII, Pasquale Calzetta – ancorati a una illogica distinzione tra tragedie di serie A e di serie B. Ma i drammi dell’umanità non possono essere usati per strumentalizzazioni politiche e per fare facile demagogia. La riflessione sul passato deve essere condotta con sguardo lucido, senza divisioni di alcuna sorta”.   Replica alle accuse  Andrea Santoro, coordinatore del Pd Municipio XII. “E’ inutile che il presidente del Municipio XII Calzetta provi a strumentalizzare quanto accaduto in commissione cultura: se il Pd ed il consigliere Vecchio hanno abbandonato i lavori è perché una delle proposte di risoluzione era un manifesto elettorale di Alemanno, e non certo un documento "per la promozione di iniziative culturali al fine di conservare la memoria", come scrive furbamente Calzetta.   La verità è che, per votare il testo sul ricordo, bisognava approvare anche il documento pro-Alemanno: e il Pd non si può certo prestare a giochetti del genere”. “Se Calzetta vuole ricordare qualcosa -.continua Santoro – ricordi il saluto romano dei consiglieri del Pdl nell’aula del Municipio XII, il suo piano di intitolare una piazza ad Almirante (sventato dal Pd), e le cartoline di auguri di Natale con la foto di Mussolini, realizzate da un suo assessore. Ma di questi fatti evidentemente Calzetta ha perso la memoria”. 

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