XX Municipio, Mori (Pdl) si dimette da presidente Commissione Politiche Sociali. Scoppiano le polemiche

Mori: Inquietanti parole del Coordinatore PD XX su consociativismo. I vertici smentiscano
Enzo Luciani - 29 Novembre 2011

Il Consigliere del Pdl del XX Municipio Giorgio Mori, ha annunciato le proprie dimissioni da presidente della Commissioni Politiche Sociali. Alla base del gesto ci sarebbero dei disaccordi con la giunta del Municipio rispetto agli interventi sul sociale. Per Mori l’esecutivo non avrebbe rispettato gli accordi previsti dai tavoli. 

"E’ arrivato un flebile atto di coraggio del Presidente Mori – commenta il capogruppo Pd Torquati – che in questi quattro anni ha mal celato i suoi mal di pancia nei confronti della maggioranza. La conferenza stampa organizzata insieme al Gruppo di Sel nell’Aprile scorso, tra i tanti obiettivi, aveva anche quello di denunciare lo sfaldamento della maggioranza che ieri si è palesato con le dimissioni del Presidente della commissione politiche sociali. Noi non avevamo, e tutt’ora non ne abbiamo, dubbi sull’inadeguatezza di questo piano regolatore e siamo soddisfatti di questa presa di coscienza del consigliere Mori, che parla di una fantomatica complicità delle opposizioni, mentre omette le sue di complicità. Lo spacchettamento dei fondi della 285 e della 328 del passato PRS, la mancata riattivazione della consulta dell’handicap, l’estremo ritardo dei tavoli dei bisogni, la perdita dei 150 mila euro. Tutte mancanze che l’ex-Presidente Mori deve mettere nella bacheca tra i “risultati” ottenuti in quattro anni dal XX Municipio e che deve condividere con il Presidente Giacomini e la delegata Casasanta. Capisco, quindi, l’imbarazzo del Presidente Mori che cerca di spostare l’obiettivo verso l’opposizione, ma sciocche polemiche politiche e semplici dimissioni non sono sufficienti a scaricare le chiare responsabilità di chi fino a ieri ha votato tutte le manovre del centro destra. Un barlume di coraggio non può in alcun modo offuscare l’inconsistenza politica di chi tardivamente ammette i propri sbagli, ma non dimostra il valore di farlo fino in fondo".

Nel frattempo, però, un clima di tensione si scatena per delle presunte dichiarazioni del coordinatore PD del XX Municipio che, commentando le dimissioni del consigliere in un blog, avrebbe parlato di deliberazioni consiliari per clientele familiari, elettorali e per accontentare maggioranza e opposizione.

"Tale affermazione gravissima –   ha comunicato, in una nota Mori – se non smentita immediatamente dai vertici municipali del PD, può essere interpretata solo come un’autodenuncia o come il riconoscimento di notizie utili a identificare rapporti clientelari nelle deliberazioni municipali.

Nel comunicare le mie dimissioni io avevo effettivamente sollevato il problema della “colpevole complicità delle opposizioni”, ma mi riferivo semplicemente alle responsabilità dei gruppi consiliari nelle scelte di indirizzo politico, mentre adesso non posso che esprimere inquietudine per le parole pronunciate dall’esponente politico del PD locale, ancor più perché esse, in un momento molto delicato per la politica italiana, possono delegittimare ulteriormente il nostro operato con conseguenze gravissime per la credibilità dell’intera nostra classe politica.
Se dovessero invece trovare conferma, le dichiarazioni del coordinatore PD XX, che non è un cittadino qualunque, lascerebbero ai cittadini prospettive sconcertanti sulla effettiva capacità del PD di proporsi come seria e onesta alternativa di governo a livello comunale e municipale".


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