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Zeman 2013: fine di un sogno

Zeman esonerato dopo la figuraccia con il Cagliari
di Marco Maestà - 5 Febbraio 2013
La lunga storia d’amore tra il tecnico boemo e la Roma si interrompe bruscamente dopo la brutta figura rimediata col Cagliari, ma il feeling  con la tifoseria giallorossa, almeno la maggioranza, forse durerà per sempre. Il sogno di  vincere contro tutto e tutti si infrange proprio nella serata che doveva servire a decretare il riscatto di tutta la squadra e che invece diventa la fine dell’utopia zemaniana. Utopia perché nel calcio moderno non si può pretendere di far allenare due volte al giorno dei calciatori miliardari, che amano svegliarsi tardi la mattina e non andare a letto presto la sera. Non si può pretendere che gli stessi si mettano a disposizione dell’allenatore e che sacrifichino il loro ego per valorizzare il collettivo.   Zeman paga la colpa di essere un uomo tutto d’un pezzo che conosce solo il significato del verbo lavorare e che non guarda mai al nome del giocatore sulla maglia, ma allo spirito di sacrificio durante la settimana. Perché egli infatti valorizza come nessuno i giocatori che lavorano in provincia, quelli che hanno voglia di arrivare e che fanno del lavoro quotidiano sul campo il loro unico stile di vita. L’eccezione che conferma la regola è capitan Totti, l’unico che l’ha seguito  in questa nuova avventura ed infatti ne ha beneficiato proprio dal punto di vista fisico, dato che a 36 anni suonati sembrava essere tornato il ragazzino di fine anni novanta.    Zema però ha commesso anche degli errori strategici quando ha pensato che Goicoechea e Tachtsidis fossero più pronti di Stekelenburg e De Rossi. Poi ci sono  stati gli errori di comunicazione,  questo si, l’uomo non ha capito che a Roma devi essere anche un po’ ruffiano e che la stampa e le radio vanno gestite come se si fosse in una grande famiglia. Ora con Andreazzoli i giocatori non avranno più alibi, dovranno dimostrare che valgono i loro ingaggi, ma intanto un obiettivo l’hanno già raggiunto: Aurelio ha abolito la doppia seduta e forse la loro “Champions” i calciatori miliardari, se la sono già conquistata. Addio Zdenek: Roma ti ha sedotto ed abbandonato ma i tifosi, quelli innamorati del tuo sogno forse non ti abbandoneranno mai.   A testimoniarlo un fatto accaduto il 4 febbraio scorso a Trigoria. Mentre Zeman usciva dal centro sportivo, un tifoso deluso lo ha  avvicinato restituendogli l’abbonamento allo stadio e dicendogli che non avrebbe mai messo più piede all’Olimpico. E Zeman con il suo inconfondibile aplomb gli avrebbe risposto di non disperare perchè la Roma sarebbe tornata ad essere una grande squadra. Zeman è anche questo.  

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