

I Fatti e i Misfatti di maggio 2010 (II) di Mario Relandini
I punti degli autisti blu
"Gli autisti delle "auto blu" – hanno decretato le nuove norme sulla sicurezza stradale appena votate al Senato – continueranno a vedersi togliere i punti dalla patente in caso di infrazioni al Codice della strada".
Giusto? Ingiusto? Andrebbe fatta una logica distinzione. Ove non rispettino le norme essendo soli a bordo, più che giusto. Ove non le rispettino per le esigenze o le disposizioni dell’autorità che hanno a bordo, assolutamente ingiusto. Ma allora – potrebbe chiedersi qualcuno – le "auto blu" possono continuare a fare il loro comodo, spesso anche pericolosamente, lungo strade urbane ed extraurbane? No. I punti andrebbero certamente tolti. In questo caso, però, dalla patente dell’autorità che è a bordo e che del Codice della strada bellamente si infischia.
Casa, amara casa
"Vada a farsi fottere" ha urlato l’onorevole Massimo D’Alema, al vicedirettore de "Il Giornale", durante l’ultima trsmissione televisiva di "Ballarò", quando dalle case del ministro Scajola si è accennato a parlare delle case sue".
Casa – si è sempre detto – dolce casa. In questa circostanza, però, no. Casa, in questa circostanza, amara casa. Per lei, infatti, il ministro Scajola ha già perso la poltrona. E l’onorevole D’Alema ha già perso la faccia.
Le tentazioni di Emanuela
"L’onorevole Emanuela Baio – si è saputo negli ambienti parlamentari – ha presentato un disegno di legge per l’istituzione di "agenti provocatori" che, inducendo gli uomini politici a compiere reati dietro offerte di vantaggi illeciti e di complicità, siano in grado di smascherare la loro eventuale scorrettezza etica ed istituzionale".
Come dire, insomma, una vera e propria maligna istigazione a delinquere. O, perlomeno, una vera e propria satanica induzione in tentazione. Anche se finalizzate, per carità, ad acchiappare i disonesti. Ma con tanti saluti a numerose e ben altre forme più civili di prevenzione a norma delle vigenti norme di legge. E a chi, non avendo mai pensato di sgarrare, potrebbe essere invece indotto a farlo dall’abilità di un "agente provocatore". S’impone a questo punto, comunque, una leggera modifica al cattolico "Padre nostro": "…e non farci indurre in tentazione dall’onorevole Emanuela Baio e dai suoi bravi".
Calcio e cappellini
"Le autorità di Teheran e la Federazione internazionale di calcio – è giunta notizia – hanno raggiunto un accordo: le calciatrici iraniane potranno partecipare ai "Giochi olimpici giovanili", in agosto a Singapore, indossando, al posto del tradizionale velo, un cappellino".
Evviva il salomonico pareggio 1-1 sul campo di uno scivoloso compromesso. E, però, una domanda: come faranno le giovani calciatrici iraniane a colpire il pallone di testa?
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