Le dimissioni di Corsetti da presidente del Municipio Roma Centro Storico

«Mi dimetto perché mi impediscono di garantire il rispetto delle norme, la sicurezza e il decoro di questo territorio»
di Maria Giovanna Tarullo - 22 Dicembre 2011

«Mi dimetto perché mi impediscono di garantire il rispetto delle norme». Questa la dichiarazione lanciata, lo scorso 20 dicembre, dal presidente del I municipio Orlando Corsetti ormai stanco della surreale situazione venutasi a creare in quel di piazza della Rotonda, nei pressi del Pantheon, divenuta fulcro del problema dell’occupazione del suolo pubblico.

A portare il minisindaco a questa drastica decisione la scoperta della nuova invasione della piazza, dopo lo sgombero dei mezzi di riscaldamento fuori dai locali, che ha portato Corsetti alla richiesta immediata di un intervento di rimozione emanando anche una specifica direttiva per far chiudere per tre giorni le attività commerciali interessate dai provvedimenti delle scorse settimane.

Sembra proprio che a causa di un mancato supporto organizzativo e tecnico necessario a ripristinare la legalità nella storica piazza, la direttiva del presidente del I municipio sia rimasta disattesa.

«Di fronte a questo grave atto di ostruzionismo – ha spiegato Corsetti – che mi impedisce di garantire il rispetto delle norme, la sicurezza e il decoro di questo territorio mi vedo costretto a rassegnare le mie dimissioni da presidente del Municipio Roma Centro Storico».

Questa scelta inaspettata sta scagliando sul minisindaco un’ondata di polemiche a partire dalla risposta del presidente del Fipe Confcommercio di Roma, Nazzareno Sacchi, che ha affermato: «Ritengo le dichiarazioni del presidente del I Municipio siano gravi e rivelatrici di una mancanza di percezione del malessere emerso tra i nostri colleghi. Corsetti doveva sapere che con un atteggiamento caratterizzato dall’assenza di dialogo e di concertazione con le categorie si sarebbe arrivati prima o poi a questa situazione.
In questo caso il ruolo dell’organo politico del Municipio è quello di dialogare con le categorie economiche e non certo quello di reprimere solamente, tanto più che questa situazione è stata causata dall’inerzia degli uffici amministrativi preposti ad accogliere le richieste degli esercenti formulate secondo le prescrizioni delle delibere capitoline».

Dello stesso parere di Sacchi anche il presidente della Commissione Commercio, Ugo Cassone, che accusa Corsetti di voler rassegnare le dimissioni non per la situazione di piazza della Rotonda, che l’amministrazione capitolina durante il tavolo di confronto ha mostrato di voler risolvere dialogando con gli esercenti, ma che la causa forse si nasconde in qualche disagio o difficoltà interna al suo municipio.

A sostegno del presidente scende in campo il Partito Democratico pronto a chiedere il ritiro delle dimissioni. "Comprendiamo le difficoltà che incontra ogni giorno chi oggi è chiamato ad amministrare il Primo Municipio – afferma Marco Miccoli, segretario romano del Pd – nel cercare di garantire il decoro e il rispetto della legalità nel cuore della città senza un adeguato sostegno politico da parte dell’amministrazione capitolina, anche in termini di risorse umane ed economiche.

Capiamo anche il senso di frustrazione alimentato dalla surreale vicenda della piazza della Rotonda, e l’ingiustificabile braccio di ferro istituzionale in corso, ma crediamo che il compito dei Presidenti dei Municipi di centrosinistra eletti a Roma sia quello di resistere alle ingerenze comunali e contrastare l’idea di città di Alemanno con azioni concrete.

In questo anno, ad esempio, il Primo Municipio ha manifestato una diversità evidente nei confronti della caotica gestione capitolina avviando un ambizioso programma di pianificazione delle occupazioni di suolo pubblico e varando 32 piani di massima occupabilità. In questa coraggiosa azione amministrativa la Giunta Corsetti ha avuto il pieno sostegno di tutti i Consiglieri del Partito Democratico di Roma e del Partito Democratico Primo Municipio.

Siamo al fianco del Presidente Corsetti – chiosa Miccoli – in questa battaglia per la legalità e il decoro, e ci associamo nel chiedere ad Alemanno e Bordoni di prendere atto della necessità di accogliere la legittima richiesta di chiarezza e risorse avanzata dal Primo Municipio. Ci rivolgiamo al tempo stesso ad Orlando per chiedergli di ritirare immediatamente le dimissioni e poter così riprendere un’azione serrata sul territorio del centro storico per il contrasto dell’abusivismo e il rispetto della legalità e il completamento al più presto la votazione in Consiglio di tutti e 137 i piani di massima occupabilità previsti."


Dicci cosa ne pensi per primo.

Commenti