Nek in concerto, la tappa romana all’Auditorium

Alternati brani storici a quelli più recenti. Il pezzo "Anno zero" dedicato ai terremotati dell'Abruzzo
di Sara Stefanini - 27 Aprile 2009

Il tour di Nek è iniziato a marzo e proprio ieri, 26 aprile, si è svolto il concerto a Roma. Con l’inizio del tour, ha lanciato il suo nuovo ultimo album intitolato “Un’altra direzione”. L’Auditorium ha accolto tutti i fan nella sua sala più grande, la Sala Santa Cecilia, animata e movimentata dal battito delle mani a tempo e ritmi del cantante.

Il concerto è iniziato nella maniera più semplice: Nek al centro del palco che suona, unicamente, con la chitarra su uno sfondo nero. Dopo un paio di canzoni, ecco che lo stupore fa gridare il pubblico. A “Tira su il volume”, cade improvvisamente quel velo nero di sfondo e compare tutta la band, più carica che mai. I colori e la grinta fanno il loro ingresso. Da quell’istante, il Nek pacato e sereno di prima viene sostituito da un Nek irruente e incontenibilmente energico.

Non è mancato il primo singolo estratto dall’album, “La voglia che non vorrei” nè, tantomeno, il più recente “Se non ami”. Le canzoni dell’ultimo album sono state spesso intervallate dai pezzi più datati come “Almeno stavolta”, “Se una regola c’è”, “Nella stanza 26” e l’immancabile “Laura non c’è”.

L’artista ha dedicato, poi, il pezzo “L’Anno zero” ai terremotati dell’Abruzzo ai quali ha espresso la sua solidarietà inviando loro un augurio positivo in direzione di un futuro migliore.

Siamo ancora molto lontani dalla fine del tour. A maggio, più esattamente il 5, ci sarà la sua ultima tappa che si terrà a Palermo, al teatro Golden. Ma Nek, con il suo concerto all’Auditorium, ha proiettato “un’altra direzione” della sua vita musicale e emotiva che ha lasciato un segno nel pubblico capitolino.


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