

I Fatti e i Misfatti di giugno 2010 (I) di Mario Relandini
Notizie del Cav
"La crocerossina che ha incantato il Cav" è il titolo a quattro colonne più foto, in prima pagina, su "Il Giornale" di sabato 5".
Il direttore Feltri, evidentemente, ritiene di avere fatto, con ciò, un grande "scoop". Sarebbe allora il caso, però, che qualche lettore gli facesse sapere che, di questi tempi così difficili per la maggioranza degli italiani, sarebbe più importante conoscere in prima pagina, a quattro colonne magari senza foto, come si stiano muovendo la nostra economia e la nostra politica. E non come vadano muovendosi, di tanto in tento, gli ormoni del Cav.
Bassolino di bronzo
"Antonio Bassolino – ha rivelato il "Corriere del Mezzogiorno" – ha stanziato, poco prima di terminare il suo mandato alla Regione Campania, 662 mila euro perché Cuba, Haiti e Repubblica Dominicana imparassero come si fa la raccolta differenziata dei rifiuti".
Se la notizia fosse stata pubblicata il primo aprile, nulla da eccepire: si sarebbe trattato di un "pesce" simpatico ed originale. La notizia, invece, è di questi giorni ed è, allora, da "Guiness dei primati" nella sezione "facce di bronzo". Perché – come noto a tutti – Antonio Bassolino, se non fossero intervenuti un giorno l’Esercito e la Protezione civile per ripulire Napoli e il resto della Campania dalle tonnellate di immondizie varie, sarebbe morto già da tempo – insieme con tanti suoi innocenti corregionali – di peste o di colera. Perché – come noto a pochi – la raccolta differenziata, a Napoli, è ancora oggi al 19% e, allora, quei 662 mila euro avrebbero dovuto prendere le strade partenopee e non quelle dei Caraibi. E perché, dunque, Antonio Bassolino, dopo essersi rivelato pessimo maestro in patria, avrebbe avuto la pretesa di farsi accreditare come esperto professore a Cuba, Haiti e Repubblica Dominicana. Ai quali, per loro fortuna, arriveranno ormai i 662 mila euro, sì, ma non il sedicente "professore della mondezza". Rimandato, nel frattempo, a casa propria. Con la speranza che riesca a tenere pulita almeno quella. E gratis.
La coerenza dei giudici
"Il Governo ci ha chiesto di partecipare ai sacrifici necessari per salvaguardare la nostra economia – hanno fatto conoscere, in sostanza, gli italici giudici – ma questo non va bene e noi, per protesta, sciopereremo, intanto, il primo luglio".
Comportamento coerente. Nelle aule di giustizia, infatti, sta scritto che "la legge è uguale per tutti". Mica che "uguale per tutti deve essere il sacrificio"…
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