

I Fatti e i misfatti di maggio 2010 (VIII) di Mario Relandini
Sant’oro
"Michele Santoro – è l’annuncio clamoroso – ha accettato di lasciare "Anno zero" e di prendere, al suo posto, una buonuscita di due milioni di euro".
Gli scandali, come gli esami, non finiscono davvero mai. Perché scandaloso, nel merito, è che la Rai, pur di disfarsi del sempre più scomodo Michele Santoro, non abbia esitato ad offrirgli due milioni pescati – come al solito – dal canone dei propri utenti. E perché più scandaloso ancora è che Michele Santoro, pur di mettersi in tasca quasi quattro miliardi delle ex lire, non abbia esitato a dare un poderoso e cinico calcio nel sedere al suo affezionato "Anno zero". Morte ad "Anno zero", dunque, ma lunga vita, purtroppo, alla interminabile era della vergogna senza limiti. Pubblica e privata.
Festa della polizia con furto
"Alla "Festa della polizia" celebratasi a Palermo – ha rivelato "Repubblica" – quando uno degli agenti premiati è tornato al suo posto, non ha più trovato il cellulare che aveva lasciato lì".
Prima ipotesi: la mafia è riuscita ad avere un invito riservato per la cerimonia e ha fatto il suo "colpetto-beffa". Seconda ipotesi: dal generoso albero della Polizia è caduta un’altra mela marcia. "Tertium – come ammonivano i saggi padri latini – non datur": Una terza ipotesi, visti i luoghi e le circostanze, sembra davvero improbabile. Anche perché ogni più scrupoloso accertamento e ogni più accurata ricerca non hanno dato, fino ad oggi, il minimo esito. Le indagini, insomma, continuano a brancolare nel buio.
Un baffo alla Lega
"A Como – ha dato notizia il giornale locale – alcune famiglie hanno chiesto di spostare i loro bambini da una scuola perché frequentata da troppi immigrati".
Famiglie di italiani razzisti? Macché. Tutte famiglie trasferitesi in Italia dall’Albania. Alle quali perfino la Lega fa evidentemente – come si dice – un ricco baffo.
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