Sì è spento il sorriso di Angela

di V. L. - 30 Gennaio 2015

“Angela, lo era di nome e di fatto” mi dice, e a ragione, un amico commerciante dell’Alessandrino, riferendosi ad Angela Pernazza, rapita da un male inesorabile a soli 58 anni, e della cui tragica fine, il 4 dicembre 2014, ho saputo purtroppo in ritardo, con stupore e dolore.

Con lei si è spento quel radioso sorriso e quell’aura di serenità che sapeva infondere nei familiari, ma anche nei clienti, da ultimo nella nuova sede condivisa con il fratello Luciano, nella nuova sede della cinefotottica in viale Alessandrino 159-161, inaugurata il 9 febbraio 2013.

Quello dei Pernazza è un esercizio che è nato si può dire con il quartiere. In un’intervista al nostro giornale così Luciano sintetizzava il percorso di questa attività “avviata in in via delle Passiflore nel 1955, poi ci siamo spostati su viale Alessandrino, quando la strada era stretta ed il quartiere ancora una borgata. Papà Gino ha iniziato a fare fotografie negli anni Trenta ed è stato fotografo del reggimento in Africa. Tornato dalla guerra, per un periodo ha fatto l’autista; però la sua vera passione rimaneva quella della fotografia.  La nostra è un’attività a carattere familiare, ad iniziare fu mio padre Gino nel 1936 in via delle Coppelle affiancato da mia madre Maria. Poi siamo arrivati io e mia sorella Angela  sino all’entrata in gioco dei nostri figli e nipoti, con la speranza che possano mantenere questa lunga tradizione”.

In una foto scattata in occasione di quella intervista Angela appare, defilata e nascosta, in secondo piano, con il suo volto tondo e sereno.

Famiglia Pernazza

Ci piace ricordarla così, con quel sorriso con cui era solito accogliere chiunque transitasse nel suo negozio e che ci resterà per sempre nella mente.

Gioielleria Orologeria Argenteria Licata

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