Sit-in al Senato. La protesta degli studenti continua

Presidio a piazza Madama contro la riforma Gelmini
di Laura Roxana Neamtu - 29 Ottobre 2008

Martedì 28 ottobre 2008 la Capitale è scossa dalla protesta. studentesca Si parte dal mattino: già verso le 10,00 il palazzo Madama è presidiato da circa 300 studenti della Sapienza. Verso le 10,30 un corteo di circa 1000 persone riunito a Piazza della Repubblica, tra cori e slogan si muove per raggiungere il gruppo meno numeroso presente al Senato. Verso mezzogiorno altri sette cortei spontanei dei ragazzi delle medie, superiori e dei vari atenei stanno attraversando Roma.

Ben presto gli studenti di destra e quelli di sinistra si compattano al sit-in sotto il Senato per dar voce all’unità dei loro intenti “né di destra, né di sinistra” è lo slogan usato dagli studenti.

Intanto alle ora 12,00 si svolge presso la Facoltà di Lettere e Filosofia di Roma 3 l’Assemblea di Ateneo che vede la partecipazione anche del rettore Guido Fabiani.“Dobbiamo costruire il futuro di questo paese- sono le parole del rettore- tra 10 anni sarete voi la nostra classe dirigente. Dovete lottare per far capire anche ai vostri colleghi che oggi stanno facendo lezione che cosa vuol dire fare questa battaglia”. Continua in seguito l’assemblea studentesca con gli interventi degli studenti delle diverse facoltà: per esigenze di livello pratico (l’Aula Magna non riesce a contenere gli studenti presenti) vengono messi a disposizione maxischermi in altre aule della facoltà.

Alle 16,00 circa il corteo degli studenti di Roma unito a via Ostiense inizia a dirigersi verso Corso Rinascimento. Vengono deviate linee di bus in servizio tra via Marconi, Ostiense, Garbatella, Piramide, Circo Massimo. Sulle note di cori e slogan e nonostante pioggia che si abbatte su Roma, i due cortei – quello di Roma 3 e della Sapienza si uniscono e raggiungono Pazzo Madama.

“Se ci bloccano il futuro, bloccheremo la città, Non pagheremo la vostra crisi, Se non scendete voi, saliremo noi” : questi gli slogan degli studenti che sotto il Senato continuano la protesta. Intanto giungono notizie riguardo all’attività nell’aula del Senato. Il decreto non sarà approvato oggi ma mercoledì mattina. Alcuni studenti abbandonano la zona con la promessa di ritrovarsi tutti davanti il palazzo Madama alle ore 9, altri decidono- armati di cuscini e coperte – di passare la notte sotto il Senato.


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