Spesso la prostituzione è una scelta

Emerge da un'indagine della Questura di Roma. Hanno figli, quasi tutte sono rumene e guadagnano tra i 5 e i 7 mila euro al mese
di Dario Solarino - 14 Settembre 2010

Un’indagine della Questura di Roma, ideata da due psicologhe Giorgia Minotti e Rita Staccone e presentata il 13 settembre, ha cercato di fare luce sul fenomeno della prostituzione, allo scopo di dare forma ad un vero e proprio identikit delle prostitute residenti a Roma.

Dai questionari a cui sono state sottoposte 75 prostitute di Roma è emerso innanzitutto che la loro è una scelta, quindi non una costrizione, solo in pochissimi casi è emerso un vero e proprio sfruttamento.

Quindi, nella maggior parte dei casi si tratta di una scelta, una scelta fatta in funzione degli alti guadagni percepiti, che si aggirano tra i 5.000 e i 7.000 euro al mese.

Attualmente le ragazze non sono intenzionate ad abbandonare la strada, se non per un’attività che sia più redditizia.

Le prostitute vengono quasi tutte dalla Romania, alcune sono ragazze madri, che lasciano i loro figli alle famiglie residenti in Romania; alcune di loro si stabiliscono nel nostro paese, mentre altre restano qui, giusto il tempo di mettere da parte un pò di soldi per poi tornare al loro paese di origine.

Molte delle famiglie delle prostitute sono a conoscenza del mestiere che le ragazze esercitano; spesso dicono di non condividere ciò che fanno, ma di essere comunque soddisfatti dei guadagni elevati che riescono a portare a casa.

Insomma, per molte di loro la prostituzione è il modo più veloce per fare parecchi soldi, sicuramente più redditizio rispetto al mestiere di colf o badante; in alcuni casi la “professione” è stata esercitata già in altre nazioni, come la Germania o la Spagna, e l’arrivo in Italia viene suggerito da amiche attraverso il passaparola.


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  1. è inutile, bisogna depennare la legge Merlin altrimenti facciamo il solito buco nell’acqua ma, campa cavallo che l’erbetta cresce!

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