Vivere sicure si può, e con Petra sarà più semplice

Nel progetto del Comune di Roma coinvolti psicologi, ingegneri, avvocati ed istruttori di difesa personale. Testato il salva-vita virtuale

Con una lezione interamente dedicata alle tecniche di difesa personale, lo scorso 31 maggio il Comune di Roma ha concluso il programma di iniziative, attuate in collaborazione con Omnia res & Comunication per la sicurezza, rivolto alle donne della Capitale.
Il progetto "Vivere sicure si può", che ha preso il via lo scorso 10 maggio, ha visto un coinvolgimento attivo delle partecipanti mettendo a loro disposizione nel corso degli incontri, aiuti da parte di psicologi, ingegneri, avvocati ed istruttori di difesa personale.

L’iniziativa è stata anche un banco di prova per proporre e testare il nuovo strumento, ideato e progettato da un team di esperti messo a disposizione dalla Synaps Technology, per la sicurezza personale. Il salva-vita virtuale prende il nome di Petra, svolgerà la funzione di guardia del corpo disponibile 24 ore su 24 che in caso di necessità, si collegherà prontamente ad un centro assistenza che interverrà con i mezzi di soccorso più adeguati.
A permettere di dare l’allarme è un dispositivo chiamato Keyfob dalle dimensioni di una moneta da due euro che può essere portato con sé fissandolo a qualunque indumento attraverso un’apposita clip.
Come funziona Petra: basta premere il pulsante del keyfob per inviare un segnale di soccorso alla centrale operativa, Petra raccoglie il segnale, comunica la richiesta di aiuto al centro di assistenza e l’operatore in pochi attimi visualizza la posizione, analizza i dati e chiama immediatamente i soccorsi più vicini.
Sarà proprio una delle partecipanti a divenire la testimonial d’eccezione di Petra, il Presidente della Commissione sicurezza del Comune di Roma, Fabrizio Santori ha affermato: "I risultati ottenuti con l’avvio del progetto ‘Vivere sicure si può’ sono incoraggianti e ci indicano che è stata intrapresa una via giusta verso l’obiettivo della sicurezza nella città e soprattutto per le donne, quasi sempre le vittime designate di aggressioni e violenze.
In più di mille si sono fatte avanti per partecipare al progetto, dimostrando voglia di reagire e fiducia nelle istituzioni che si schierano dalla loro parte per promuovere una cultura del rispetto e della sicurezza in ogni angolo della Capitale"

Santori ha aggiunto: "Sarà stilato un vademecum con consigli su come mettere in atto comportamenti sicuri che sarà distribuito alle fermate dei bus. L’amministrazione non abbassa la guardia nella lotta per la sicurezza e contro il degrado cittadino, queste iniziative fanno parte di questa battaglia, perché le persone devono essere in grado di ottenere strumenti e conoscere tecniche che permettano loro di garantire la propria sicurezza anche in prima persona".

Per ricevere informazioni sull’iniziativa e su come ricevere Petra basta collegarsi al sito www.viveresicuri.org

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