A Roma la finale della Champions League

Il 21 aprile è stata presentata ufficialmente in Campidoglio
di Maria Giovanna Tarullo - 22 Aprile 2009

Proprio nel giorno dei festeggiamenti del Natale di Roma, martedi 21 aprile, nella capitale è arrivata la Champions League, la Coppa dei Campioni, simpaticamente chiamata la coppa dalle "grandi orecchie" che è stata ufficialmente presentata nella sala della Protomoteca in Campidoglio.

A portarla nella Sala Protomoteca i campioni del 2008 del Manchester United, rappresentati da David Gillie e quel Ole Gunnar Solskjaer, nella leggenda per quella doppietta al Bayern Monaco al Nou Camp di Barcellona nel 1999, pronto ad indicare nel baby italiano Macheda il suo erede designato. La Coppa dalle mani dell’ambasciatore del Manchester United è passata a quelle del presidente Uefa Michel Platini, a quelle del sindaco di Roma Gianni Alemanno.

"Sarà una bellissima finale in una splendida città – ha detto il presidente dell’Uefa Michel Platini – Non conosco la nazionalità delle due squadre che si affronteranno, ma assisteremo ad un grande spettacolo". Platini ha poi annunciato come "un centinaio di biglietti saranno destinati ad altrettanti bambini colpiti dal terremoto in Abruzzo e poi farli partecipare alla manifestazione di premiazione". Alemanno con la sua fascia tricolore ricevendo la coppa ha detto: "Ci impegneremo solennemente al fine di dare un volto migliore della città."
Per soddisfare l’incredibile richiesta di tagliandi (73.000 in più di quelli a disposizione), anche nella capitale verrà allestito il Champions Festival, che l’anno scorso infiammò la Piazza Rossa di Mosca.

"È da quattro anni che c’è nei posti più rappresentativi della città in cui si gioca la finale – ricorda il direttore delle competizioni Uefa Giorgio Marchetti – A Roma sarà allestito al Colosseo con manifestazioni di contorno come una partita tra ex giocatori ed una dome per la Champions Gallery con suoni ed immagini".

Il presidente federale Giancarlo Abete auspica che la finale a Roma faccia da ‘lasciapassare’ per l’assegnazione degli Europei del 2016 all’Italia, una eventualità da cui però si prescidenderà per la ristrutturazione degli impianti di casa nostra, perlopiù vetusti. Oltre al sindaco Gianni Alemanno, a far gli onori di casa c’era anche Bruno Conti in qualità di ambasciatore per la finale 2009. Un motivo in più per far salire il rammarico per l’assenza di squadre italiane in una finale che l’ex ala giallorossa.

La coppa rientrerà a Roma il 27 dopo un tour che toccherà le città più importanti italiane: Firenze, Milano, Napoli, Torino.


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