Affissioni, discussione in Campidoglio

Bordoni: "bene odg del Pdl, verso approvazione del piano". Azuni: "ottimismo fuori luogo". Catarci: "ma la competenza è del Campidoglio". Bonessio "L'unica possibilità è l'approvazione della proposta di legge regionale"
di R. V. - 25 Novembre 2011

Mentre il popolo della rete si mobilita contro i cartelloni selvaggi, l’Assemblea capitolina ha avviato, oggi 25 novembre 2011, la discussione in tema di affissioni per arrivare ad una loro regolamentazione.

Nonostante la bocciatura della delibera popolare fosse prevedibile per elementi che andavano in contrasto con normative vigenti, sono soddisfatto che il Pdl abbia recepito le istanze dei comitati, votando un ordine del giorno chiaro che favorirà la strada di approvazione del Piano Regolatore degli Impianti Pubblicitari». È quanto dichiara l’assessore alle Attività Produttive di Roma Capitale, Davide Bordoni.

«Lo stimolo dato all’Amministrazione dalla battaglia dei cittadini contro i cartelloni irregolari continua ad essere fondamentale – prosegue Bordoni – e si trasforma in una lotta pubblica contro l’abusivismo e contro chi non opera secondo le regole e così facendo getta discredito su un settore comunque importante del comparto economico capitolino. Oggi la volontà della Giunta e dell’Assemblea Capitolina è chiara: regolare le affissioni come mai è stato fatto negli ultimi venti anni, adottando il principio del dialogo e della partecipazione cittadina. Ben venga, quindi – conclude l’Assessore – la mobilitazione generale del popolo del web contro i cartelloni che deturpano il territorio cittadino. Considero l’attivismo dei blogger uno strumento efficace e utile a potenziare il lavoro amministrativo e operativo di Roma Capitale».

«L’approvazione dell’ordine del giorno del Pdl – dichiara in una nota il consigliere di Roma Capitale Fabrizio Santori – è un atto significativo che dimostra il rispetto delle esigenze espresse dai cittadini. E’ necessario valutare sempre e con molta attenzione le istanze che provengono dalla società civile, evitando di deludere le attese di trasparenza e legalità di chi si impegna in prima persona fino a presentare una delibera di iniziativa popolare per partecipare a risolvere un problema che dura da troppo tempo e la cui soluzione è urgente e indifferibile. Lo diciamo chiaro: gli interessi legittimi e condivisibili dei cittadini, delle associazioni e dei comitati di quartiere, non possono e non devono essere sovrastati da quelli delle lobbies, né daremo spazio a delinquenti che si arricchiscono facilmente grazie agli impianti fuorilegge».

Quello dell’Assessore è però giudicato un "ottimismo fuori luogo" dalla consigliera capitolina Gemma Azuni (Sel) che in un comunicato dichiara: "Dopo oltre tre anni di colpevole inerzia sulle affissioni, l’Assessore Bordoni si scopre barricadero e filo-comitati. Peccato però che la proposta di delibera di iniziativa popolare sia stata bocciata proprio dalla maggioranza dell’Assessore Bordoni."

"Con l’opposizione di centrosinistra ho votato a favore della proposta voluta dai comitati dei cittadini, sicura che, se approvata, sarebbe stata una prima, efficace risposta contro la degenerazione selvaggia della cartellopoli romana. – Continua la Azuni – L’approvazione dell’O.d.G. di cui parla l’Assessore è solo la foglia di fico con cui il PDL cerca di coprire la vergogna della bocciatura della proposta di delibera di iniziativa popolare. Al tempo stesso, prendo atto dell’ordinanza del Sindaco con cui si sospende il rilascio di autorizzazione di nuovi impianti e l’efficacia di quelle già rilasciate per impianti non ancora installati. Questo comportamento ondivago della maggioranza di centro destra rappresenta, a mio avviso, l’ennesimo segnale dell’incapacità di governare un problema, quello della proliferazione selvaggia degli impianti pubblicitari che rappresenta un pericolo per la vita dei cittadini, come purtroppo si è visto, e umilia la bellezza della città."

E sul fronte dei Municipi, afferma Andrea Catarci, presidente dell’XI: "Il Sindaco accusa i Municipi di promettere iniziative e poi di non attuarle sul versante dell’impiantistica pubblicitaria. E’ una recita, uno scaricabarile falso e indegno per un Primo Cittadino. Oltre alla negazione di risorse un po’ su tutto, oltre al fatto che quella sulla pubblicità è una funzione ancora centralizzata in Campidoglio, va ricordato un episodio in particolare al Sindaco Alemanno e all’Assessore Bordoni: quando il Municipio Roma XI ha liberato alcune porzioni dell’Appia Antica dall’invasione odiosa dei mostri di ferro e cemento, senza un soldo in bilancio e con la collaborazione della Regione Lazio pre-Polverini, anzichè collaborare e dare una mano per salvaguardare almeno la Regina Viarum ed il Parco che ne porta il nome, si impegnarono attivamente per impedire la necessaria collaborazione della Polizia Municipale! "

Secondo Nando Bonessio, presidente regionale dei Verdi, se si vuole risolvere la questione cartelloni abusivi, l’unica possibilità e ora l’approvazione della proposta di legge regionale. Dopo che la maggioranza comunale ha ignorato le firme di 10mila cittadini, è chiaro quale sia la vera intenzione di questo centrodestra al governo della città in merito ai cartelloni selvaggi”. 

Adotta Abitare A

“DNel maggio 2010 – continua Bonessio – abbiamo presentato al Consiglio regionale una proposta di legge che prevede che i regolamenti comunali in materia siano conformi alle indicazioni della Regione, per dare omogeneità alla diffusione dei cartelloni e non creare zone franche. E’ previsto che gli impianti siano disposti in base alle regole paesaggistiche e del codice della strada, mentre non potranno essere di dimensioni maggiori ai 12 mq e a una distanza inferiore ai 300 metri l’uno dall’altro. Gli impianti autorizzati secondo tali regole dovranno essere censiti in base a un sistema di georeferenzazione pubblicato su un sito accessibile a tutti in maniera che sia gli inserzionisti, sia i cittadini possano verificare se un impianto è abusivo o regolare”.

“La nostra proposta, infine – conclude Bonessio – azzera il valore pubblicitario dei cartelloni abusivi perchè prevede che siano sanzionate sia le ditte che li costruiscono, sia gli inserzionisti pubblicitari che li utilizzano con multe comprese tra i 500 e i 1000 euro al giorno. Chiediamo al Consiglio regionale di prendere subito le redini della situazione, di discutere e approvare la nostra proposta di legge, prima che altri innocenti paghino con la vita questo scempio, come successo a un ragazzo in scooter la scorsa settimana".


Dicci cosa ne pensi per primo.

Commenti