

Presentato a Palazzo Madama il primo disegno di legge a tutela degli obesi
‘Una buona alimentazione parte anche da una buona comunicazione’ questo è il tema affrontato, martedì 2 marzo, nel tempio di Adriano, in un workshop organizzato dall’Adao (Associazione disordini alimentari e obesità).
In Italia l’11% della popolazione soffre di un disturbo alimentare, in particolare di obesità. Dato ancor più allarmante è la continua crescita dell’obesità infantile, situazione che non tocca solo noi italiani ma molti Paesi europei risulta, infatti, che nell’Unione Europea un bambino su cinque è in sovrappeso.
In questi anni il problema è stato spesso trascurato, solo ora si è arrivati a comprendere che l’obesità è una patologia e come tale va trattata.
“Siamo bombardati da dati nuovi e preoccupanti – sottolinea il sen. Mauro Cutrufo, vicesindaco di Roma, presente alla conferenza dell’Adao – sulla crescita della percentuale di persone affette da obesità in Italia e finalmente anche la politica inizia ad occuparsene. Vista la perplessità del tema, che ha implicazioni psicologiche, sociali legate allo stile di vita e all’educazione alimentare, è necessaria un’azione organica e sistematica”.
“Il decreto di legge che ho presentato e che è condiviso dal presidente della Commissione Sanità sen. Antonio Tomassini – prosegue Cutrulo – parte dalla definizione di obesità grave e dal suo riconoscimento quale oggettiva condizione di handicap. Prevede poi una serie di interventi finalizzati ad assicurare l’integrazione sociale e lavorativa dei pazienti obesi, come l’eliminazione delle barriere architettoniche, la modifica degli standard di progettazione degli uffici pubblici, dei mezzi di locomozione e l’adeguamento delle strutture e degli strumenti diagnostici terapeutici di ospedali pubblici e cliniche”.
Il decreto legge se approvato sarà in Europa una primizia, una prima legge che riconosce l’obesità come un handicap. Il desiderio dell’Adao però non è solo questo, l’Associazione vuole soprattutto sensibilizzare le persone ad una corretta alimentazione e quindi ridurre il numero dei diabetici, cardiopatici ed ipertesi nel mondo.
L’Adao per stimolare l’attenzione anche dei piccoli verso una giusta alimentazione ha creato una mascotte, un simpatico Colosseo personalizzato, e su questa immagine ha promosso un concorso tra gli studenti romani per sceglierne il nome.
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