Altro cemento per la zona dell’Infernetto

26 edifici da 4 piani per un totale di 750 appartamenti
di Laura Roxana Neamtu - 22 Novembre 2010

In arrivo un’altra colata di cemento per la zona dell’Infernetto, nel Municipio XIII. La seduta del Consiglio Municipale di giovedì 11 novembre, che è durata bene quattordici ore, dalle 16.00 alle 6.00 del 12 novembre, si è conclusa con la decisione di destinare su un’area della zona Infernetto di 22 ha, ben 200 mila mc di cemento. Si tratterebbe di 26 edifici da 4 piani per un totale di 750 appartamenti che porteranno nella zona altre 2000 persone, sulla base di un progetto che era stato depositato il 15 marzo del 2010, non firmato e non discusso con i cittadini.
Il progetto dovrebbe essere realizzato dal costruttore romano Sandro Parnasi, presidente della Parsitalia e autore del centro commerciale Euroma 2. In cambio delle costruzioni edilizie, Parnasi dovrà realizzare: le complanari della Colombo, il sottopasso di via Pindaro, un asilo nido di 60 posti, una scuola materna di tre sezioni, una scuola elementare di dieci aule e una scuola media di dodici aule, per un importo totale di 26,5 milioni di euro.
Il laboratorio di urbanistica LabUr www.LaBur.eu, da anni attivo nel XIII municipio, denuncia, mediante un comunicato stampa del 14 novembre del 2010, anche gli altri interventi previsti per Infernetto, che porteranno ad un aumento visibile del numero degli abitanti della zona, di fronte a un’assenza totale dei servizi necessari per accoglierli.
L‘Infernetto è difatti una zona urbanistica del XIII municipio di circa 1000 ha. “La parte centrale, di 532 ha, sorse spontaneamente e nel 1994 fu perimetrata (zona ‘O’), mentre nella parte restante, sebbene manchino i servizi necessari, stanno sorgendo altri insediamenti: il Piano Urbanistico Attuativo (iniziativa privata per l’ambito di trasformazione ordinaria ATO-R17), presentato al Dipartimento di Urbanistica in data 15 aprile 2010 porterà a Ponte Fusano circa 20 ettari di edilizia residenziale; nelle aree all’estremità del quartiere come Macchione e Ponte Olivella sono previsti ulteriori interventi che porteranno la popolazione residente a 2800 persone (Macchione) e 3400 (Ponte Olivella)”. Per completare il quadro non dimentichiamo il centro commerciale previsto con i Patti Territoriali di Ostia del 2002, di oltre 300 mila mc. Il tutto di fronte a una mancanza totale di servizi adeguati: una rete viaria inadeguata per accogliere gli attuali 40.000 abitanti, per non parlare dei futuri residenti, scuole insufficienti (basti pensare che nella zona ’0’ manca il 70% delle scuole previste) e naturalmente le tanto desiderate aree verdi, che ora stanno sparendo a vista d’occhio.

Nell’immagine: in giallo, la Zona ‘O’ perimetrata nel 1994; in rosso tratteggiato, le aree in costruzione e quelle che verranno edificate: A) Centro Commerciale, B) ATO-R17, C) Macchia di Guerrino (750 appartamenti), D) Toponimo ‘Macchione’


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