

Il progetto sviluppato da Recup Italia punta ad evitare le file per fissare appuntamenti per le visite mediche. La sperimentazione negli ospedali di Tor Vergata e al Sant’Andrea
C’è un problema che tutti prima o poi abbiamo toccato per mano: quello delle file per prendere un appuntamento per una visita medica o un esame di laboratorio. Forse all’orizzonte c’è una soluzione: il sistema Q-Recup, un elimina code elettronico.
L’idea è venuta al Recup, il servizio di prenotazioni telefoniche delle prestazioni sanitarie nel Lazio, che ha messo a punto il sistema Q-Recup, un elimina code di ultima generazione che consente di ‘mettersi in fila’ per prenotare ogni tipo di prestazione e certificazione, dal prelievo alla richiesta, al ritiro di cartelle cliniche e referti. Senza però dover aspettare.
Il sistema, in pratica, fissa un appuntamento. Il funzionamento è semplice. Basta inserire nel totem la propria tessera sanitaria, digitare la prestazione di cui si ha bisogno, e infine scegliere giorno e fascia oraria.
La fase di sperimentazione del sistema andrà avanti fino al 30 settembre. Nel frattempo, i totem elimina code istallati all’ospedale di Tor Vergata e al Sant’Andrea hanno già rilasciato 100.000 prenotazioni.
Il Q-Recup è stato testato a sorpresa dal presidente della Regione Lazio, Renata Polverini, durante la sua visita al Sanit, il VII Forum internazionale della salute, che si è tenuto tra il 22 e il 25 giugno al Salone dei Congressi dell’Eur.
Per ora sono solo due gli ospedali dove il servizio è operativo ma il progetto punta ad estendersi, come spiega Maurizio Marotta, presidente del Gruppo Darco, cui fa capo la Recup Italia. Il totem dell’elimina code, infatti, “può servire anche ai medici di famiglia che hanno sempre code interminabili, oppure in farmacia – spiega Marotta.
Non è un caso che sia stato il Recup ad ideare uno strumento simile. Il sostegno del Recup al servizio sanitario, infatti, va avanti da anni. Un sostegno attraverso il quale sono stati impiegati anche circa 800 lavoratori disabili su un totale di 2.200, segno che tra gli obiettivi del Recup e della Cooperativa sociale Capodarco c’è anche quello del reinserimento nella società delle persone svantaggiate.
Al numero verde 800 3333 del Recup i centralinisti rispondono quotidianamente a 22.000 telefonate, durante le quali i cittadini possono prenotare una visita medica o un esame di laboratorio, oppure chiedere semplicemente informazioni.
Oltre a questi servizi, il Recup gestisce anche il monitoraggio dei posti letto per le terapie intensive. Ogni ora gli operatori aggiornano la situazione del posti liberi nelle varie strutture, fornendo un aiuto utilissimo a qualunque pronto soccorso abbia bisogno di indirizzare un paziente in un reparto di terapia intensiva.
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AVETE ASSOLUTAMENTE RAGIONE. E’ UN SISTEMA ASSURDO, ORRIBILE, MORTIFICANTE PER I CITTADINI. SOLO ALLA POLVERINI POTEVA ANDARE BENE. E’ ESCOGITATO CERTAMENTE PER SCORAGGIARE GLI ANZIANI MALATI CHE NON POSSONO RECARSI 2 VOLTE ( 1 PER PRENOTARE E 1 PER FARE LA VISITA O L’ESAME) NELL’OSPEDALE; IN MODO DA COSTRINGERLI A EFFETTUARE VISITE PRIVATE O INTRAMOENIA.
Se so inventati nantra c**z*t* inutile per spendere soldi inutilmente a carico di PANTALONE